The Fat Dukes Of Fuck – Recensione: Honey From The Lips Of An Angel

Evidentemente questi quattro ragazzi hanno qualche rotella fuori posto. Dietro l’assurdo monicker The Fat Dukes Of Fuck e l’altrettanto folle copertina (che fa tanto “Heaven And Hell” dei Sabbath in versione disagio sociale), “Honey From The Lips Of An Angel” rivela un gruppo alternative metal parecchio demenziale, che, ispirandosi (molto liberamente) a Melvins, Ministry, Mr. Bungle, Dog Fashion Disco e Clutch, fa scempio della serietà e della sobrietà in musica, prendendosi beatamente gioco di se stessi e dell’intera società.

I quattro loschi figuri noti come Ice Pube, Prof. Horse Exhaust, Shit Wizard e Crib Death, risultano pornografici nel senso letterale del termine, ovvero osceni, sporchi e sboccati, sia sotto l’esplicito livello testuale (“Sorry About Your Dick”), sia per quanto riguarda attitudine e performance. I riffoni di Pube suonano infatti diretti, quadrati e animaleschi, un vero invito a nozze per lo stile canoro unto e bisunto di Shit Wizard, quasi una versione porno del glam metal anni ’80, meno hair e più nerd.

A differenza di quanto affermano le note promozionali, in realtà lo stile dei Fat Dukes Of Fuck è molto meno imprevedibile e folle di quanto ci si potrebbe aspettare (per questo ci sono già Kayo Dot, Diablo Swing Orchestra e Sleepytime Gorilla Museum), e anzi dimostra una notevole dose di concretezza e lucidità, nelle dinamiche partiture funky, che animano le strutture semplici e regolari, tipiche della classica forma-canzone rock. Fatta questa debita precisazione, resta intatta la gradevolezza d’ascolto di brani immediati e divertenti, come “Oral Agenda”, “Prelude To The Greatest Night Of Your Life” o “Cigarette”, fra gli episodi più riusciti di questo dischetto, che fra un doppio senso e l’altro azzecca pure qualche bel passaggio strumentale.

Catchy e melodici quel tanto che basta per non suonare alla lunga irritanti, i Fat Dukes Of Fuck si dimostrano svegli e perspicaci interpreti del metallo moderno, e non (solo) quattro bifolchi di campagna, dediti all’alcool e alle più disagiate attività in stile Jackass, come una prima occhiata potrebbe far pensare. Perciò chi non disdegna le proposte musicali più ridicole e sconsiderate, ma contemporaneamente easy e disimpegnate sotto il punto di vista artistico, potrà trovare in “Honey From The Lips Of An Angel” un’ottima soluzione alle proprie necessità più dementi e rutilanti.

Voto recensore
6,5
Etichetta: ClawHammer PRnu

Anno: 2012

Tracklist:

1. The Mighty Bulge
2. Sorry About Your Dick
3. Oral Agenda
4. Prelude To The Greatest Night Of Your Life
5. Step Aside And Let That Fucker Dance
6. Cigarette
7. I Killed A Small Child
8. Let My People Grow
9. Honey From The Lips Of An Angel


Sito Web: http://www.facebook.com/thefdof

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