Hartmann – Recensione: Home

L’esordio solista di Oliver Hartmann era stato accolto con entusiasmo dai fan dell’AOR, pur non essendo, per il sottoscritto, nulla di trascendentale. Una impressione semplicemente buona che è confermata con questo ‘Home’, in cui il cantante tedesco propone altri undici pezzi estremamente diretti e spesso molto ariosi, grazie ad un uso massiccio delle tastiere. E così accade, ad esempio, che un brano come ‘The Sun’s Still Rising’ convinca con il suo sciogliersi in un chorus lanciato in cielo.

I numi tutelari per Hartmann rimangono gli stessi, con un’idea fissa che va a mostri sacri come Survivor, Foreigner ma che rivela anche la non indifferenza agli impulsi che provengono dal campo del pop di classe, ed è così che nasce l’ottima ballad ‘My Everything is You’, con tanto di coro pseudo-gospel ad accompagnare la solida voce di Hartmann. Bene anche la progressione melodica di ‘Somewhere Someday’, dove del resto emerge anche il difetto principale che continua a caratterizzare le uscite del cantante tedesco, e cioè la mancanza di profondità, causata principalmente da un ruolo assolutamente secondario e di mero accompagnamento affidato ai musicisti di cui si avvale. Musicisti che eseguono diligentemente il compito senza però aggiungere nulla, senza inventare qualcosa che si allontani dalla linea melodica principale garantendo più longevità all’album. E così si fa strada inevitabilmente la sensazione di ripetitivo, penalizzando l’ascolto della seconda parte di ‘Home’, fino alla piacevole conclusione acustica di ‘Lay All Your Love On Me’.

Alla fine Hartmann realizza un altro album sicuramente piacevole, ma se osasse qualcosa di più potrebbe raggiungere ben altri livelli.

Voto recensore
6
Etichetta: Frontiers

Anno: 2007

Tracklist: 01. Coming Home To You
02. The Sun’s Still Rising
03. My Everything is You
04. Somewhere Someday
05. Just For You
06. I Don’t Want To Know
07. Higher Than Me
08. Why Do I
09. Millionaire
10. Crying
11. Lay All Your Love On Me

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