Necrophagia – Recensione: Holocausto De La Morte

‘Season Of The Dead’, il primo disco dei Necrophagia, è uscito qualcosa come 13 anni fa, e ancora pare essere uno dei "pezzi d’antiquariato" brutal-gore più ricercato dagli appassionati del genere in tutto il mondo. Solo la ristampa del 1997 su Red Stream Records ha fatto giustizia a quello che viene spacciato per uno dei primi dischi death metal incisi, e ora i Necrophagia tornano con il nuovo ‘Holocausto De La Morte’, che fin dalla copertina mostra il proprio debito a Lucio Fulci, maestro italiano dell’immaginario (h)orrorifico mondiale. Il contenuto del disco è death metal viscerale, spesso lento e assolutamente lineare nell’esecuzione, ma permeato da un deciso senso di "sickness" che lo rende appetibile e valido. Un disco assolutamente senza pretese insomma, ma nondimeno fascinoso e -a suo modo- "storico". Gli ultimi quattro pezzi appartengono al MCD ‘Black Blood vomitorium’ come bonus, ed è da anche un curioso scambio di favori: Phil Anselmo suona la chitarra in un pezzo di ‘Holocausto De La Morte’, e Killjoy, leader dei Necrophagia, saltà nel falò e si fa fotografare per la copertina di ‘Reinventing The Steel’…

Voto recensore
6
Etichetta: The Plague Records / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: Blood Freak
Embalmed Yet I Breathe
The Cross Burns Black
Deep Inside, I Plant The Devil's Seed
Burning Moon Sickness
Cadaverous Screams Of My Deceased Lover
Children Of The Vortex
Hymns Of Divine Genocide
And You Will Live In Terror
They Dwell Beneath
It Lives In The Woods
Black Blood vomitorium

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