Allman Brothers Band – Recensione: Hittin The Note / Vicious Cycle

C’è voluto tanto, troppo tempo prima di poter gustare una nuova raccolta in studio dei fratelli Allman, sempre idolatrati (a ragion veduta) per il famosissimo ‘Live At Fillmore’ e trascurati anche in occasione di ‘Seven Turns’, un disco epocale a nostro avviso. E’ il momento di parlare di ‘Hittin’ The Note’, nuovo lavoro per undici nuovi episodi intrisi delle radici blues e southern del gruppo, dove spesso ci si imbatte in quelle atmosfere condivise con Steve Ray molto tempo addietro. La band gira, bene, nei terriotri di un’America particolare, quella della gente comune, della provincia, delle fughe strumentali come marchio di fabbrica del gruppo. Ci sono le radici di un certo modo di scrivere metal, qui, una cultura che è passata da queste parti e che fa lecito ritorno, giusto per riformare una triade Allman – Molly Hatchett – Lynyrd Skynyrd che nell’anno in corso hanno dato o daranno a breve fuoco alle polveri. ‘Heart Of Stone’ degli Stones riadattata a blues e ‘Woman Across The River’ di Freddy King sono le due cover, personalizzate Allman, ‘Desdemona’ è intrigante e dilatata così come la maratona di ‘Instrumental Illness’, fuoco sicuro negli spettacoli dal vivo per i quali i Fratelli sono sempre stati famosi. C’è poi tutto il resto, con la voglia e l’urgenza di essere ancora parte di un mondo che sembrava averli messi da parte, nello scatolone delle Vecchie Glorie, sbagliando completamente il tiro. Meno male che a ‘sto mondo c’è anche il tempo per ricredersi. E per non lasciare che ‘Hittin’ The Note’ rimanga un disco qualsiasi. Bentornati. Discorso differente per ‘Vicious Cycle’ dell’altra leggenda, Lynyrd Skynyrd. Ok, carriera indubbiamente prestigiosa, ma nel loro disco del trentennale potevano sicuramente fare qualcosa di più. Non si riesce a reggere il confronto con la passata produzione. Pur trattandosi di un buon disco rock, questo nuovo lavoro non ha dalla sua le gemme che hanno impreziosito la loro produzione anche recente. Si tratta di una buona raccolta di canzoni in perfetto Skynyrd Style, ma nulla di più. Non serve a molto la rivisitazione di ‘Gimme Back My Bullets’ con Kid Rock a rendere luccicante un disco che rimane piuttosto statico ed a volte uditivamente affaticato nelle canzoni che un po’ troppo spesso perdono di mordente, anche se ‘All Funked Up’ è un episodio decisamente sopra le righe. Un’occasione persa o solo un modo per restare “nel giro” attendendo il prossimo disco? ALLMAN BROTHERS -> 8

LYNYRD SKYNYRD -> 6

Etichetta: Sanctuary / Edel

Anno: 2003

Tracklist:

Allman Brothers
Tracklist: Firing Line / The High Cost Of Low Living / Desdemona / Woman Across The River / Old Before My Time / Who To Believe / Maydell / Rockin’ Horse / Heart Of Stone / Instrumental Illness / Old Friend

Lynyrd Skynyrd
Tracklist: That’s How I Like It / Pick ‘Em Up / Dead Man Walking / The Way / Red White And Blue / Sweet Mama / All Funked Up / Hell OR Heaven / Mad Hatter / Rockin’ Litlle Town / Crawl / Jake / Life’s Lessons / Lucky Man / Gimme Back My Bullets (feat Kid Rock)


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