Bullet – Recensione: Highway Pirates

A distanza di tre anni dal precedente “Bite The Bullet” gli svedesi Bullet aprono questo 2011 con “Highway Pirates”, album indubbiamente ascoltabile ma assolutamente privo di originialità. Fin dalla prima traccia si evince un perfetto parallelismo con gli originali AC/DC e i già meno originali Airbourne.

Basta soltanto il primo brano per capire che Yangus & Co. hanno chiaramente ispirato la band nei suoni, nella ritmica, nello stile e nella voce. Il picco di similitudine lo si ottiene con “Citylights”, penultima traccia, che sembra più una rielaborazione di “You Shook Me All Night Long” piuttosto che una nuova canzone. Tutto ciò non significa che l’album sia pessimo, anzi, in fatto di suoni e rielaborazioni questi svedesi meritano, seppur non eccessivamente, rispetto.

Insomma i Bullet riscuoterrano sicuramente successo e “Highway Pirates” sarà ampiamente apprezzato dagli amanti dell’hard rock puro, ma tutto ciò non grazie all’originalità, bensì alla completa e totale assimilazione di una band che, invece, ha creato uno stile.

Voto recensore
5
Etichetta: Black Lodge

Anno: 2011

Tracklist:

01. Highway Pirates
02. Back On The Road
03. Stay Wild
04. Blood Run Hot
05. Fire And Dynamite
06. Down And Out
07. Knuckleduster
08. Heavy Metal Dynamite
09. Citylights
10. Into The Night


Sito Web: http://www.bulletrock.com

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