Vanize – Recensione: Highproof

‘Chitarre urlanti sempre al mio fianco. Mi piace duro e qualche volta mi piace veloce. L’Heavy Metal è sempre il meglio’: questi versi di ‘Minute Man’ inquadrano benissimo le intenzioni dei Vanize, a maggior ragione se si tiene conto che a cantarle è Peter Dirkschneider, fratello (e gemello vocale) del grande Udo! Piedi, testa e cuore saldamente ancorati al metallo ottantiano, ligi alle direttive impartite dagli Accept più quadrati, insomma. Considerando che la produzione è affidata a Stefan Kaufmann e che il disco, terza opera della band, esce per la Breaker del già citato Udo, l’ortodossia del risultato è garantita. Le divagazioni rispetto alla formula base, il mid-tempo granitico e da cantare a squarciagola, sono infatti limitate ad un’escursione speed in ‘Master And Servant’, al riff ‘da Black Album’ di ‘Rolling’ e agli sbandamenti class-americani di ‘Break Down The Walls’ e ‘What You Give is What You Get’, con le rimanenti composizioni a picchiare duro, flirtando occasionalmente con gliAC/DC. L’energia e la competenza nell’approccio alla materia sono garantite (a livello cromosomico!), i pezzi tutti di buon livello e fatti per essere suonati dal vivo, la produzione impeccabile. C’è solo un "ma": ‘Highproof’, pur se divertente, diventa appetibile solo se si possiede già l’intera discografia degli Accept pre-split e… si è ancora affamati! A quel punto va però ricordato che Udo è ancora in giro con la sua band.

Voto recensore
6
Etichetta: Breaker / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: The Final Breath
Minute Man
Double Dealing
Therapy
Rolling
Master And Servant
Break Down The Walls
Negative
What You Give Is What You Get
Losing The Ground
You Can't Stop Us Now

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