Hetroertzen – Recensione: Uprising Of The Fallen

Listenable Records licenzia “Uprising Of The Fallen”, sesto album in studio dei blacksters Hetroertzen, band dai natali cileni ma trasferitasi da tempo in Svezia. Un progetto che ha subito ben poche mutazioni nel tempo, sebbene sia un ottimo compromesso tra ortodossia black metal e il sinistro feeling melodico di quel “religious sound” che ne ha interessato il percorso evolutivo e insieme al loro, quello di acts con cui presentano alcune similitudini (a noi vengono in mente Watain, Ondskapt, Funeral Mist e Triumphator).

Sono molto poche le novità che interessano “Uprising Of The Fallen”, limitate alle sempre maggiori parti vocali demandate al chitarrista Anubis (con risultati comunque molto buoni) e a Frater D ormai dedito alla batteria, sebbene partecipi con dei cammei in alcune parti dei pezzi. Per il resto gli Hetroertzen restano una band convincente, di certo non originale ma con un ottimo songwriting e una grande convinzione nel progetto percepibile all’ascolto.

“Uprising Of The Fallen” inanella otto canzoni dal minutaggio medio/lungo e ricche di cambi di intenzione, spesso impostate sul mid tempo senza però escludere accelerazioni iconoclaste nè subdoli rallentamenti. Anubis possiede uno screaming intenso, vibrante e adatto in particolare a quegli stacchi dove il gruppo espone la propria visione del luciferianesimo attraverso un mood liturgico, fatto di frasi ripetute e melodie disturbanti generate dagli arpeggi o da brevi innesti ambient diluiti con criterio. “Zealous Procreation” è un ottimo esempio di quanto detto, forse il brano più rappresentativo in equilibrio tra l’old school black metal ed una sua visione più adulta che si manifesta nella lunga parte in cui la voce diventa evocativa e la chitarra sovrasta gli altri strumenti per creare una melodia enfatica.

Sulle stesse coordinate e altrettanto suggestiva è la seguente “The Fallen Star”, ma vogliamo citare anche l’epica “The Trial” (chiusa da un giro di basso sul quale poggia un assolo di chitarra intenso) e “Lost And Betrayed”, dove la voce di Anubis si accompagna più spesso agli interventi di Frater D creando un effetto di grandiosità che rafforza l’alone misterioso del brano.

Un album senza cedimenti e consigliabile ai devoti del panorama black metal.

Voto recensore
7
Etichetta: Listenable Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Uprising 02. Zealous Procreation 03. The Fallen Star 04. Path Bearer 05. The Trial 06. Upon The Thresholds 07. Perception Of The Unseen 08. Lost And Betrayed
Sito Web: http://www.hetroertzen.se/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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