Stormlord – Recensione: Hesperia

“Hesperia” è il quinto full length in ventidue anni di carriera per gli Stormlord e vista la qualità eccelsa della nuova release non possiamo che appoggiare in pieno la scelta dei romani di pubblicare un album solo quando l’ipirazione è davvero in grado di far realizzare opere di pregio. Aggiungiamo inoltre che probabilmente il nuovo CD è il miglior lavoro del gruppo registrato fino a questo momento.

Viene ripresa in parte la tematica del Mediterraneo presente in “Mare Nostrum” e resa ancor più grandiosa e maestosa nel primo concept degli Stormlord dedicato al poema di Virgilio, l’Eneide.

Il lavoro del gruppo è davvero stracolmo di motivi di interesse e idee ben concatenate che concedono ad “Hesperia” la qualità rara di far scoprire sempre qualcosa di nuovo all’ascoltatore dopo ogni passaggio in stereo.

Il sound dei nostri, da extreme epic metal, evolve in un black epico e sinfonico dalle forti tinte “cinematografiche”, quasi da colonna sonora.

Il concept viene rivissuto fino in fondo e le gesta di Enea e dei troiani vengono cantate in inglese, italiano e latino. Una menzione particolare per la prima song”Aeneas” in cui il latino viene recitato utilizzando proprio l’esametro dattilico e quindi il testo originale.

Aggiungiamo ancora che nel corso delle otto tracce dell’album possiamo ascoltare un notevole utilizzo di strumenti del folklore mediterraneo.

Inoltre la resa della produzione di Giuseppe Orlando (Novembre, Necrodeath, ecc.) agli Outer Sound Studio di Roma e del mastering di Mika Jussila (Stratovarius, Nightwish, ecc.) ai Finnvox Studios di Helsinki fanno si che l’album proponga un sound potente e cristallino, in grado di far gustare fino in fondo ai propri ascoltatori tutte le suggestioni in esso incluse.

Descrivendo qualche pezzo possiamo parlare dei più interessanti, come la sperimentale title-track in cui Cristiano Borchi canta in italiano e le tastiere di Riccardo Studer propongono un sound dalle tinte quasi elettroniche.

La conclusiva “Those Upon The Pyre” è un vero capolavoro; più di nove minuti di epic black che prevedono una costruzione melodica che contempla parti acustiche, l’utilizzo di tastiere altisonanti, percussioni ed anche il mandolino di Mirko Palanchini

Non mancano ovviamente anche delle ottime song di classico black epico e in questo senso possiamo lasciarci trascinare dalla violenza di “Onward To Roma” e “My Lost Empire”, brani in cui il riffing di Giampaolo Caprini e Andrea Angelini si fa serrato e potente.

Nel complesso quindi “Hesperia” convince in pieno e si propone come una delle migliori release (se non la migliore) del 2013.

Voto recensore
8,5
Etichetta: Trollzorn Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Aeneas
02. Motherland
03. Bearer Of Fate
04. Hesperia
05. Onward To Roma
06. Sic Volvere Parcas
07. My Lost Empire
08. Those Upon The Pyre


Sito Web: http://www.stormlord.net/new/index.html

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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