Herod – Recensione: Sombre Dessein

Parte il disco e già dopo pochi minuti di “Fork Tongue” il respiro si fa affannoso, oppresso da un’afa agostana senza speranza di vento, mentre sale una profonda diffidenza verso la gente intorno. Guardo i minutaggi delle canzoni e penso qui marca male”. E’ la sindrome da concerto dei Trap Them, una vaga agorafobia che può essere curata in due modi: a) allontanandosi con circospezione dal palco per dirigersi verso il chiosco delle birre, o b) restando immobile ciondolando appena la testa, nell’attesa (vana) che il registro campi. Con “Sombre Dessein” gli svizzeri Herod (forti dell’inserimento del nuovo cantante/chitarrista Mike Pilat) proseguono nella costruzione di prigioni sonore tanto intriganti dal punto di vista strutturale quanto inaccessibili alla luce. Masterizzato da Magnus Lindberg (Cult of Luna) e mixato da Julien Fehlman (già al lavoro con i The Ocean Collective) il disco è un susseguirsi di rovinosi crolli ed improvvisi momenti di stasi, dove la melodia è impiegata solo incrementare il senso di desolazione generale che si respira nei pezzi (“Reckoning“). Il risultato finale, una volta sviluppata la necessaria resistenza, è notevole, con i brani più legati alla forma canzone che si muovono lungo le stesse direttive post-hardcore tracciate dai Frontierer (“Silent Truth“) ma senza la componente digitale e disumanizzante di questi ultimi o che cercano di irrobustire la proposta musicale dei The Ocean (“Mourning Grounds“, arricchita da un pregevole intreccio di voci). Più interessanti in ogni caso i momenti in cui il gruppo allarga i propri confini temporali spostandosi verso la suite, mostrando quanto la lezione degli Amenra si stia diffondendo nel mondo dell’estremo, con le splendide “Don’t Speak Last” e “There Will Be Gods“, che procedono ipnotiche in un clima di crescente tensione, prima di deflagrare nella seconda parte. Dopo il promettente esordio di “They Were None” e nonostante un cambio al microfono, un’interessante conferma.

Voto recensore
7
Etichetta: Pelagic Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. Fork Tongue Intro 02. Fork Tongue 03. Reckoning 04. Don't Speak Last 05. Silent Truth 06. Mourning Grounds 07. There Will Be Gods
Sito Web: https://herod.bandcamp.com/

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