Helslave – Recensione: An Endless Path

Primo album per i romani Helslave, questo “An Endless Path” pubblicato su Revalve Records: un solido lavoro con le radici ben ancorate nel death metal di stampo svedese classico, venato però di qualche influenza epica e con l’occhio sempre attento alla giusta dose di melodia, il tutto in ottimo equilibrio.

Non c’è bisogno di chissà quali sconvolgimenti per un genere che è nato così e che ha il proprio punto di forza in un mix sapiente di elementi diversi: saranno le velocità mutuate dal thrash, saranno le melodie, sarà la cattiveria del death, ma questa miscela esplosiva continua ad avere molti cultori ed è un grande piacere ascoltare queste nove tracce.

I chitarristi Jari e Lorenzo forniscono ottime melodie mitragliate ritmiche da paura unitamente alla batteria favolosa di Francesco, responsabile di partiture ottimamente assortite, per supportare la voce di Daniele, sporca al punto giusto e senza velleità di lanciarsi nel pulito o nell’iper effettato, riuscendo a risultare una spettrale e gelida folata di vento che spazza le sparute resistenze già falcidiate dagli strumenti.

Fin dall’opener “Sower Of Discord” si possono sentire tutti gli elementi caratteristici degli Helslave: la doppia cassa, la ritmica tirata, le melodie di chitarra, i cambi di tempo e la voce trainante; il riff fluido e azzeccato e la apertura melodica sorprendente caratterizzano la title-track mentre il bombardamento di “Hypocrite Messiah” e “Ethereal Decay” spostano l’ago della bilancia verso la parte più pesante (reminiscenze dei Death, tanto di cappello).

Il filone più epico si palesa in “Morbid Compulsion”, velatamente in stile Amon Amarth se proprio si vuol fare un paragone, e in “Blinding Wrath”, con una parte vocale sontuosa e ficcante, costruita in maniera eccelsa: c’è anche spazio per momenti più thrash e tirati come in “Devourers Of Light” e nell’inizio tiratissimo della conclusiva ”Helslave”, sigillo finale a questo ottimo CD.

Non c’è bisogno di inventare niente di nuovo se si fanno cose in maniera eccelsa come in questo “An Endless Path”, che pone gli Helslave in prima linea, capaci di produrre un album veramente notevole in grado di piacere a tutti gli estimatori del metallo.

Helslave - An Endless Path

Voto recensore
8
Etichetta: Revalve Records

Anno: 2015

Tracklist: 01. Sower Of Discord 02. An Endless Path 03. Hypocrite Messiah 04. Morbid Compulsion 05. Devourers Of Light 06. Blinding Wrath 07. Ethereal Decay 08. Septic Void 09. Helslave
Sito Web: https://www.facebook.com/helslave/

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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