Necrodeath – Recensione: Hellive

I Necrodeath, storica band estrema, nonché nostrano fiore all’occhiello nel panorama metal internazionale (anche Phil Anselmo parla di loro con deferente rispetto), escono, tramite Scarlet Records, con un dvd live, il primo nella loro lunga carriera.

“Hellive”, non è, però, un live album “ordinario”, perché riprende la band in due momenti differenti del 2012, ovvero, la prima parte è incentrata su di uno show quasi completo a Catania, mentre la seconda ripropone una manciata di canzoni tratte dall’ “Into The Macabre Festival”, creato ad hoc per festeggiare i venticinque anni dall’uscita di, appunto, “Into The Macabre”, primo full lenght della band milanese. Ma procediamo con ordine.

Appena si sceglie di far partire la setlist nella sua totalità, ci si trova davanti Flegias, che introduce il dvd vero e proprio, parlando soprattutto del concerto all’Insomnia di Scordia (Ct). Tra nuovi e vecchi classici (come prevedibile in ogni live che si rispetti), si inizia a fare subito sul serio. L’opener è “Idiosyncrasy (part 1)”, tratta proprio dal precedente studio album “Idiosincrasy”, che inizia, quasi da subito, a far ondeggiare le teste del pubblico. Tecnicamente ineccepibili, i quattro musicisti sciorinano note di cattiveria e aggressività, proseguendo con la scaletta. Menzione d’onore per “Necrosadist”, tratta proprio dall’album di esordio “Into The Macabre”, dove il lavoro batteri stico di Peso risulta davvero formidabile (in genere, in realtà, lo sarà su tutte le song). Anche Pier e Flegias si distingueranno in diversi punti, mentre GL sarà un po’ penalizzato dall’audio “live”, che non permetterà quasi mai di far emergere le note del basso.

Comunque, resa sonora quanto più al naturale a parte (gli strumenti, a parte il basso, si sentono e distinguono tutti chiaramente), lo show procede sempre più onesto e coinvolgente, una canzone dopo l’altra, del tutto proiettato verso il piacere dei fans. Parecchio d’impatto risultano “Draculea”, la sopracitata “Necrosadist”, “At The Mountains Of Madness” e la sempreverde e deliziosa “Hate And Scorn”.

Qualche piccolo problema tecnico all’inizio di “Queen Of Desire”, dove, per un attimo, va via la chitarra e parte un paio di volte un larsen dal microfono, non limita la prestazione, anzi, le dona un’ulteriore aria di genuinità. Oltretutto i Necrodeath avevano annunciato le intenzioni di questo dvd, dove, sulla confezione, campeggiano scritte come “No tricks, no frills, no triggers, no overdubs” e “Yes, mistakes included!”. Tradotto in soldoni, sarebbe: “Duri & puri, senza il minimo ritocco”. Comunuqe sia, il capitolo Catania si conclude sulle note della carichissima “The Theory”, in un tripudio di pubblico, pogo e consensi.

Si ricomincia con un’introduzione, quella di Peso stavolta, che ci conduce dagli albori dei Necrodeath fino all’ “Into The Macabre Festival” organizzato al Lo-Fi di Milano, per la celebrazione del venticinquennale dell’uscita, come già detto, di “Into The Macabre”. La scaletta, in questo caso, è davvero esigua, ma comprende tutti i momenti salienti delle varie “ospitate” della serata. La prima è quella di Claudio, storico primo chitarrista e fondatore della band, per “The Flag Of The Inverted Cross”, altro pezzo tratto da “Into The Macabre”, mentre la seconda (introdotta da GL) è Giulio, cantante dei Cripple Bastards che canterà “Victim Of Necromancy”.

A questo punto, una tara tra i due concerti è possibile e, per quanto le riprese di Milano siano più dinamiche, forti di tre telecamere, il suono rimane migliore nelle registrazioni di Catania. Infatti nella setlist di Milano si distinguono chiaramente solo voce e batteria, mentre le chitarre sembrano un ronzio (tranne sugli assoli, dove si distinguono chiaramente) ed il basso continua a non essere pervenuto. Ma, anche questo fa parte dell’atmosfera live e quindi viene facilmente perdonato.

Dopo un’ulteriore presentazione di Pier, si passa al pezzo che, forse, rappresenta di più il quartetto di Milano, ovvero, “Mater Tenebrarum”, sempre splendida, eseguita nuovamente con Claudio alla chitarra. Si prosegue, poi, con due cover. Ancora Peso introduce gli svizzeri Excruciation che eseguiranno “United Forces” dei S.O.D.

Il finale del concerto, poi, è congiunto con un’altra band storica della scena estrema italiana, ovvero i Bulldozer, che eseguiranno, con Peso e Claudio, una splendida versione di “Countess Bathory” dei Venom, prima di ritornare a Peso e Flegias che ringraziano tutti, dal management, passando per i tecnici, fino ai fan.

Carini, poi, anche gli extra del dvd, con un video in studio di “Graveyard Of The Innocent”, un’esibizione live (dove, questa volta si sente tutto alla perfezione) di “Burn And Deny” e gli esilaranti e autoironici credits, costituiti di spezzoni di vita in tour, col sottofondo di “Forever Slaves”.

Insomma, alla fine dei conti, quando si finisce di guardare “Hellive”, per quanto il materiale non sia propriamente e totalmente “da dvd”, a causa delle riprese (sia audio che video) non proprio ineccepibili, si prova un senso di soddisfazione non indifferente. Bravi i Necrodeath ad essere riusciti a catturare l’essenza senza compromessi della propria musica, senza perdersi in megaproduzioni e post produzioni eccessive.

Voto recensore
7
Etichetta: Scarlet Records

Anno: 2013

Tracklist:
Live From Catania, Italy, 15 September 2012

 

01. Idiosyncrasy (part 1)
02. Forever Slaves
03. Necrosadist
04. Burn And Deny
05. Final War
06. Propitiation Of The Gods
07. Draculea
08. At The Mountains Of Madness
09. Hate And Scorn
10. Queen Of Desire
11. The Theory
 

Live From Milano, Italy, 24 March 2012

 

01. The Flag Of The Inverted Cross

02. Victim Of Necromancy

03. Mater Tenebrarum

04. United Forces (S.O.D. Cover)

05. Countess Bathory (Venom Cover)

 

 

Extras

 

Graveyard Of The Innocent (Video)

Burn And Deny (Live From Sun Valley Metal Fest)

Credits (Forever Slaves Video)


Sito Web: http://www.necrodeath.net/

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