Skeletor – Recensione: HellFireRockMachine

Cominciare con una copertina che è tutta un plagio non è di certo il modo migliore per convincere l’ascoltatore della bontà della propria proposta.

Santino dei Monster Magnet ben incollato all’amplificatore, questi Skeletor non riescono a sovvertire la prima negativa impressione, né tanto meno a fugare i dubbi di un’adesione a canoni già scritti decisamente troppo eccessiva. Il quartetto in questione, forse per provare a distanziarsi in qualche modo dai propri mentori, tralascia oculatamente la componente acida e spaziale della band di Wyndorf per concentrarsi maggiormente su quella più tipicamente rock ‘n’ roll. Ecco allora i classici ritornelli ariosi, il piano battente e ritmi sostenuti a tenerci compagnia, soprattutto per la prima parte del disco. Quella in cui gli ‘Skeletor’ provano a dire qualcosa di proprio, a dire il vero non riuscendoci quasi mai, ad eccezione dell’attacco di ‘Trust Nobody’ in cui viene tentato e subito abbandonato un incrocio fra chitarre, acustica ed elettrica, ed il piano.

Nonostante tutto non si possa ricondurre alla band del baffuto singer, dato che qua e là spuntano echi di band e influenze diverse (Turbonegro su tutti), nella seconda parte si torna a calcare i sentieri noti fino a raggiungere il plagio da quasi denuncia di ‘Rock’n’Roll Man’. Insomma, se proprio non avete niente dei Monster Magnet, o di qualsiasi band che si cimenta in un rock sporco e malato al punto giusto, comprate gli originali e accantonate questo clone malriuscito dal nome di ‘HellFireRockMachine’.

Voto recensore
5
Etichetta: Go Nuts / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist: 01. Rockit!
02. Losin' My Mind
03. Trust Nobody
04. Spader
05. World In Black
06. To Be A Star
07. Bitch Keeps On Rockin'
08. Gun In Your Hand
09. Rock'n'roll Man
10. Desperation
11. Rat Race

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