Holy Martyr – Recensione: Hellenic Warrior Spirit

A distanza di un anno giunge l’atteso secondo album degli Holy Martyr, ottima realtà italiana, che già aveva pienamente convinto nella sua fase “underground”, con notevoli MCD autoprodotti e che ora sta raccogliendo il frutto di una fama da culto costruita negli anni.

‘Hellenic Warrior Spèirit’ è un album basato sulla notissima battaglia delle Termopili che vide 300 spartani fronteggiare l’armata dell’impero persiano (recentemente ricreata con tanto di effetti speciali nel film di ambientazione graphic movie ‘300’).

Il progetto di Ivano Spiga (chitarrista e mente della band) arriva però da più lontano, tanto che il nucleo costitutivo di quest’opera è presente nell’eccelso MCD ‘Hail To Hellas’ (datato 2003) che già faceva prevedere l’ondata di epicità di questo concept album.

Prima di entrare nel dettaglio della descrizione dei brani aggiungiamo che il nuovo lavoro fa registrare anche tanti miglioramenti e la creazione di un’immagine forse duratura. Infatti i suoni e la produzione ora sono finalmente all’altezza (nel precedente ‘Still At War’ la produzione rappresentava il tallone d’Achille dela proposta); in secondo luogo la scelta di mantenere lo stesso stile grafico e un artwork simile al precedente rende ancor più riconoscibile la band e la sua opera (i precedenti illustri in tal senso sono innumerevoli, da Maiden a Morgana Lefay tanto per citarne un paio).

Ma arriviamo al CD e notiamo subito come sapientemente i nostri abbiano piazzato come primi brani forse i due pezzi più diretti ed efficaci del disco (ovviamente non contiamo l’intro ‘March’ che comunque rimane un buon viatico per prepararci quanto arriverà).

Ebbene, ‘Spartan Phalanx’ è una meraviglioso opener, con un riffing feroce e d’assalto e un refrain che si fissa immediato. L’abilità nel creare melodie efficaci e non scontate di questo brano dimostra come Spiga e i membri del suo gruppo abbiano raggiunto un ottimo livello compositivo.

Subito dopo abbiamo un altro pezzo da novanta con ‘Lakedaimon’, un cadenzatone e una cavalcata allo stesso tempo (da sentire alcuni passaggi centrali maideniani da brividi, senza dimenticare il marziale “andamento” in stile Manowar) che alterna un ritmo possente, da marcia, ad enfatici cori a più voci.

Già questi pezzi rendono l’album assolutamente irrinunciabile, ma gli incontentabili sappiano che anche il prosequio della tracklist offre molti altri spunti di interesse.

Il brano successivo è un bellissimo strumentale acustico intitolato ‘H Tan H Epi Tas’… ed ancora gli Holy Martyr dimostrano di essere alquanto in gamba nel creare atmosfere e magiche aspettative che sfociano nella mastodontica epic song intitolata ‘Hellenic Valour’, un concentrato di quasi otto minuti di maestosità epica, riffoni di chitarra possenti e ottimi passaggi solisti.

In questa sede anche il singer Alex Mereu, ha modo di ritagliarsi una buona vetrina con una parte di recitativo-cantato davvero eccellente, nella prima parte del brano.

Questo passaggio evidenzia come la sua pronuncia dell’inglese, non ancora perfetta, sia comunque migliorata rispetto alla precedente discutibile interpretazione.

Infine, sorpresa apprezzatissima, in questo brano interviene come ospite il singer degli Adramelch Vittorio Ballerino; la sua inconfondibile voce melliflua e trasognante marchia a fuoco questo pezzo e lo arricchisce.

Il procedere del disco sventaglia ancora diversi assi, come la vecchia ‘Lion Of Sparta’ ottimamente introdotta dal singer Alex, o ancora l’epicissima ‘The Call To Arms’, caratterizzata da una ritmica schiacciasassi e inserti di melodia da pelle d’oca.

Concludendo ricordiamo come gli Holy Martyr abbiano prodotto un secondo album all’altezza delle prospettive; inattaccabile da ogni punto di vista ‘Hellenic Warrior Spirit’ entra di diritto nella top ten dell’epic metal 2008.

Voto recensore
8
Etichetta: Dragonheart/Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist: 01. March
02. Spartan Phalanx
03. Lakedaimon
04. H Tan H Epi Tas
05. Hellenic Valour
06. Kamari, Andreia, Polemos
07. The Call To Arms
08. Molon Labe
09. Defenders In The Name Of Hellas
10. The Lion Of Sparta
11. To Kalesma Sta Opla

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