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Hell In The Club – Recensione : See You On The Dark Side

Ci sono band che nell’arco di pochi lavori esauriscono la vena creativa e altre come gli Hell In The Club che di album in album riescono a sorprendere perchè sono sinonimo di garanzia e non è un caso che sia così anche per “See You On The Dark Side”. Per chi si dovesse avvicinare per la prima volta al gruppo va detto che al loro interno troviamo componenti sia degli Elvenking che dei Secret Sphere,  ma il sound che sprigionano queste undici composizioni è riconducibile all’hard rock americano degli anni ottanta che guarda con un occhio di riguardo anche alla scena scandinava. Un sound grintoso e robusto e per certi versi moderno e che non è rimasto ancorato ai vecchi cliches degli eighties, ma proiettato sempre al futuro, merito anche di una produzione davvero curata nei minimi dettagli che mette in risalto le capacità della formazione italiana.

L’inizio è a dir poco entusiasmante con l’anthemica “We Are On Fire” dove troviamo un eccellente mix di melodia e carica elettrica seguita da “The Phantom Punch”, schietto hard rock grintoso e scatenato al punto giusto, per non parlare della seguente “Little Toy Soldier” dove confluiscono le varie anime della band e si passa con naturalezza  dal blues a sonorità più sleazy e ruffiane, una commistione a dir poco vincente. Subito dopo è la volta della veloce e frizzante “I Wanna Swing Like Peter Parker” caratterizzata da un insolito break swing che non stona affatto nella dinamica del pezzo e lo rende davvero accattivante, mentre “Houston, We’ve Got No Money” ci mostra il lato più divertente ed ironico del gruppo. Su queste coordinate anche la seguente “A Melody, A Memory”, mentre con la successiva “Showtime” si evidenziano le indubbie capacità compositive del four-piece in uno dei brani migliori di questo nuovo lavoro, merito di una grande abilità melodica nella costruzione del ritornello che difficilmente riuscirete a togliervi dalla testa.

A seguire la festosa e party oriented “The Misfit” a cui si contrappone la più matura e intensa “Withered In Venice”, un brano dal grande pathos e in cui si mettono in evidenza le ottime doti vocali del bravo cantante. La contagiosa e irresistibile “Bite Of The Tongue” ci porta verso “A Crowded Room”, l’ultimo brano di questo nuovo album che in un saliscendi di emozioni ci riconsegna gli Hell In The Club in forma smagliante ed in continua evoluzione e che ci mostra una band che non ha paura di sperimentare e di evolversi album dopo album riuscendo sempre a centrare l’obiettivo. Buy or die!

Voto recensore
8,5
Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2017

Tracklist: 01. We Are On Fire 02. The Phantom Punch 03. Little Toy Soldier 04. I Wanna Swing Like Peter Parker 05. Houston, We’ve Got No Money 06. A Melody, A Memory 07. Showtime 08. The Misfit 09. Withered In Venice 10. Bite Of The Tongue 11. A Crowded Room
Sito Web: http://www.hellintheclub.com/

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