Hell In The Club – Recensione: Hell Of Fame

Ci sono band che album dopo album riescono a sorprendere l’ascoltatore e altre che hanno ben poco da dire o che vivono di rendita riciclando i stessi riff all’infinito; gli Hell In The Club fanno sicuramente parte della prima categoria e anche questa volta, con il nuovo “Hell Of Fame”, sfornano un disco maturo e personale che non sfigurerebbe affatto accanto a nomi altisonanti e internazionali.

Il gruppo, che ha in formazione componenti sia degli Elvenking che dei Secret Sphere, analizza in queste tracce il tema della fama e della notorietà, portando l’ascoltatore in una Hall Of Fame infernale, viziosa e dal retrogusto noir, con composizioni dall’incedere teatrale che fanno presa all’istante. L’inizio è con il botto con la grintosa e al tempo stesso ariosa “We’ll Never Leave The Castle”, scelta anche come primo singolo e video, a cui segue l’incalzante “Worst Case Scenario”, potenziata da un heavy riff nella parte centrale che smorza il mood melodico del pezzo e lo rende molto particolare.

Here Today, Gone Tomorrow” è un brano che i Motley Crue pagherebbero per comporre, e si possono avvertire molte analogie con la band americana, mentre “Joker” è caratterizzata da un refrain trascinante e ha un formidabile appeal radiofonico. Non è da meno “Last Of An Undying Kind”, accompagnata da grandi cori e una performance vocale di superba fattura, sicuramente un pezzo che renderà molto in sede live. Il gruppo non ha paura di uscire dalla sua comfort zone e con “Nostalgia” sperimenta con sonorità quasi power, rimanendo comunque riconoscibili  e particolari, mentre possiamo tirare fuori gli accendini per la meravigliosa ed emozionante ballata “Lullaby For An Angel” che mette in luce le doti compositive della band.

Poi è la volta dell’indiavolata “Mr. Grouch”, dove traspare l’animo più sleazy e festaiolo del gruppo, a cui segue l’altrettanto valida “No Room In Hell”, dove torna a vivere il primordiale spirito degli Skid Row. In chiusura troviamo la frizzante e melodica “Tokyo Lights” e la teatrale “Lucifer’s Magic”, che suggellano un lavoro compatto e maturo. Ancora una volta gli Hell In The Club non deludono, anzi riescono sempre a sorprendere l’ascoltatore e a confermare la bontà della loro proposta, meritevole di una calda accoglienza nel panorama internazionale della musica. Un orgoglio tutto italiano pronto per il successo mondiale.

 

Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2020

Tracklist: 01. We’ll Never Leave The Castle 02. Worst Case Scenario 03. Here Today, Gone Tomorrow 04. Joker 05. Last Of An Undying Kind 06. Nostalgia 07. Lullaby For An Angel 08. Mr. Grouch 09. No Room In Hell 10. Tokyo Lights 11. Lucifer’s Magic
Sito Web: http://www.hellintheclub.com/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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