Heir Apparent – Recensione: The View From Below

Alfieri di quel proto-prog metal che non avrà avuto la stessa visibilità del suo derivato ma ha tramandato ai posteri band e album spesso ben più interessanti, gli Heir Apparent tornano dopo quasi 30 anni dal seminale “One Small Voice” con ancora in formazione lo zoccolo duro fomato dal leader Terry Gorle (chitarre), Derek Peace (basso) e Ray Schwartz (batteria).

Insieme a nomi mitici come Crimson Glory, Queensrÿche e altri, la band di Seattle ha aiutato a sospingere lo sviluppo della frangia più tecnica del nostro genere preferito e oggi ci pensa la greca No Remorse Records a metterli sotto contratto riportandoli in sella con questo “The View From Below”.

“Man In The Sky” è un bel metal melodico cadenzato che ci presenta il nuovo cantante Will Shaw dotato di uno splendido timbro nonché di un sapiente controllo vocale: insomma un biglietto da visita coi fiocchi per questo ragazzo che deve cercare di non far rimpiangere i fan del desaparecido Steve Benito. Sì continua ancor meglio a livello interpretativo con “The Door” con la messa in scena di un’estensione invidiabile estremamente a proprio agio nelle sapienti composizioni di Gorle; se avete in mente la collaborazione tra Jim Matheos e John Arch (che dovrebbe in futuro produrre un nuovo album) su “Sympathetic Resonance” vi potete fare un’idea di come suona parte di queste composizioni.

Vengono abbandonate le raffinatezze di “One Small Voice” per tornare alla proposta più diretta di “Grace By Inheritance” ma se dovessi trovare un difetto a “The View From Below” sarebbe la mancanza di qualche pezzo più veloce per variare il passo… pezzo che arriva con “Savior” (che ricorda “Speak” dei Queensrÿche o la loro “The Fifth Season”) ma rimane episodio purtroppo isolato.

Pur dotato di discreto fascino questo nuovo album degli americani sembra un po’ fuori dal tempo e appetibile solo per i più nostalgici, certamente con una messa in campo di gran conoscenza musicale (la sezione ritmica ha fatto un lavoro notevole); consigliamo comunque un ascolto anche chi non ha paura di testare il polso ad una band seminale, sicuramente da riscoprire.

Voto recensore
7,5
Etichetta: No Remorse

Anno: 2018

Tracklist: 01. Man In The Sky 02. The Door 03. Here We Aren't 04. Synthetic Lies 05. Savior 06. Further And Farther 07. The Road To Palestine 08. Insomnia
Sito Web: https://www.heirapparent.com/

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