Letzte Instanz – Recensione: Heilig

“…La formula è sempre quella: canzoni fondamentalmente innocenti ma orecchiabili che mischiano metal, dark, folk e pop in un calderone abbastanza armonico, in cui i nostri, tra parti di violoncello e spruzzate di elettronica, riescono a coinvolgere quanto basta.”

Esattamente un anno e mezzo fa, il nostro portale si espresse in questo modo parlando dei tedeschi Letzte Instanz e del loro album “Schuldig”. Il 2010 volge al termine, sta per uscire “Heilig” e la compagine mitteleuropea non cambia assolutamente questa alchimia, di sicuro non stupefacente ma gradevole quanto basta per accattivarsi un buon numero di fan (soprattutto in madre patria e nell’Europa dell’Est).

“Heilig” è un disco che farà breccia tra i fruitori del gothic rock più disimpegnato del made in Germany. I brani che si susseguono possono essere definiti tutti come dei potenziali singoli, tanto i refrain paiono studiati per imprimersi immediatamente, sorretti da una produzione plastificata ad hoc adatta a rendere il tutto un pizzico “kitsch” senza esagerare.

Onestamente non rimane molto altro da dire. “Heilig” vince per la sua piacevolezza, per il bilancio ben costruito di romanticismo e malinconia, ovvio però che la ricerca sonora sta da tutt’altra parte.

Voto recensore
6
Etichetta: Dragnet / Columbia / Sony

Anno: 2010

Tracklist: 01. Sanctus
02. Unsterblich
03. Neue Helden
04. Schau in mein Gesicht
05. Atme!
06. Fur Dich
07. Dein Gott
08. Schlaf, Schlaf
09. Der letzte Tag
10. Unsichtbar
11. Die Erhabene
12. Der Kuss
13. Eismeer
14. Wintertrane
Sito Web: http://www.myspace.com/letzteinstanz

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