Cinderella – Recensione: Heartbreak Station & Live (Ristampa)

Reduci dal meritato successo planetario raccolto con “Long Cold Winter”, pubblicato in un’annata (era il 1988!) DOC per l’hard & heavy a stelle strisce (“Operation Mindcrime” dei Queensryche, “Thundersteel” dei Riot, gli omonimi di Kingdom Comem, House Of Lords e L.A. Guns, “Skyscraper” di David Lee Roth, “Vivid” dei Living Colour, “New Jersey” dei Bon Jovi, “Imaginos” dei Blue Oyster Cult, solo per citarne qualcuno) il gruppo di Filadelfia era atteso al varco con il terzo studio album per la definitiva consacrazione internazionale.

Heartbreak Station” sancisce la definita maturazione di Tom Keifer in qualità d’autore, il quale emerge anche per l’incredibile passionalità dal suo canto, la scrittura dei brani lo vede completamente coinvolto ed  autore di una prestazione pazzesca. Non vi è un solo momento di stanca, l’album rappresenta il punto più alto della, seppur breve, discografia della Cenerentola; le canzoni trasmettono un forte legame con la tradizione musicale americana (“Love’s Got Me Doin’ Time”, “Shelter Me”, “One For Rock And Roll”, “Dead Man’s Road” e “Love Gone Bad”), grazie alla presenza di una varietà di stili che ne decreterà il successo della critica, un po’ meno tra il pubblico: di fatto le vendite non saranno al livello di “Night Songs” e “Long Cold Winter”. Appropriato il rifacimento di “Move Over” di Janis Joplin, che siamo sicuri che dall’alto dei cieli avrà apprezzato la voce (eh non solo…) graffiante ed acida di Keifer.

Seppur vi sono parecchi spunti ispirati da “Permanent Vacation”, l’album degli Aerosmith fu un punto di riferimento per la scena hard rock, almeno fino ai primi anni ’90, per l’uso di strumenti a fiato e della slide guitar, che accompagnati ai vari mandolini e dobro rendono letale il suono dei Cinderalla: un mix di hard/southern rock venato di blues e country.

Complimenti alla Bad Reputaion per la qualità della ristampa, il remastered è notevole, arricchita inoltre dalla presenza del live album “Live At Heartbreak Station” (già presente nella versione giapponese), con l’aggiunta di altre quattro tracce dal vivo. La resa del live, oltre alla performance del gruppo, si rivelano eccellenti, catturano i Cinderella in un ottimo stato di forma e, soprattutto, si apprezza la tenuta vocale di Keifer, prima che venisse afflitto da noti problemi alle corde vocali.

Un classicone

Voto recensore
9
Etichetta: Bad Reputation Records

Anno: 2011

Tracklist:

CD 1:
01. The More Things Change
02. Loveìs Got Me Doin' Time
03. Shelter Me
04. Heartbreak Station
05. Sick For The Cure
06. One For Rock And Roll
07. Dead Man's Road
08. Wake Your Ownn Way
09. Electric Love
10. Love Gone Bad
11. Winds Of Change
1. Move Over (bonus track)

CD 2 - Live At Heartbreak Station:
01. The More Things Change
02. Somebody Save Me
03. Hearbreak Station
04. Don't Know What You Got (Till It's Gone)
05. Gypsy Road
06. Shake Me
07. Rock Me Baby
08. Bring It On Home
09. Second Wind
10. In From The Outside


Sito Web: http://www.cinderella.net/

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