Hammerhead – Recensione: Heart Made Of Steel

‘Heart Made Of Steel’, primo ed unico album per gli anglo-olandesi Hammerhead, ha impiegato ‘solo’ quindici anni per arrivare sul mercato: parlare di ‘animazione sospesa’ è un eufemismo, in certi casi! A costituire motivo di interesse anche nell’anno di grazia 2001 sono soprattutto tre dei musicisti coinvolti: Ian Parry (voce, attualmente negli Elegy), Joe Franco (battipelli negli scatenati Tiwsted Sister) e David Rosenthal (tastiere – invero poche – e produzione, noto per aver militato anche nei Rainbow), tutti nomi in grado di attirare qualche fan, mentre la musica è un discreto mix fra guizzante atleticità made in N.W.O.B.H.M. e ruffiano heavy-rock a stelle e strisce, con i primi Van Halen che si stagliano (irraggiungibili) all’orizzonte. Un gruppo decente, con Parry già in grado di distinguersi per sicurezza, privo però della scintilla che trasforma una buona idea in grande canzone e quindi destinato a rimanere tra le seconde linee. Più che una gemma nascosta, una semplice curiosità per collezionisti.

Etichetta: Pseudonym / Frontiers

Anno: 2001

Tracklist: Kill The Night / Little Tuesday / Down'n'Out / Don't Cry Your Life Away / Be With You / Heart Made Of Steel / Early Warning / Hi Speed Snowball / Sweet Talkin' Girl / Be Good, Be Careful / Make It To The Top

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