Heart Healer – Recensione: The Metal Opera by Magnus Karlsson

Magnus Karlsson è un musicista al quale non piace stare con le mani in mano: nel corso degli ultimi anni, infatti, ha preso parte alla realizzazione del disco dei Primal Fear, “Metal Commando”, al progetto Allen/Olzon suonando in tutte le tracce dell’album “World Apart”, e ha dato alle stampe “We Are the Night” con i suoi Free Fall. Adesso, mai domo, lo ritroviamo con un nuovo progetto, gli Heart Healer, autori di “The Metal Opera di Magnus Karlsson”, uscito sotto l’egida di Frontiers Music.

Sin dal titolo è evidente la volontà del polistrumentista di realizzare un disco di Metal Sinfonico, portando in scena una vicenda incentrata sulla figura della Heart Healer, personaggio interpretato da Adrienne Cowan (Seven Spires, Sascha Paeth’s Msters of Ceremony, Avantasia), che si sveglia senza memoria e non sa chi sia; ben presto, scopre che può curare le persone con un semplice tocco della mano, pagando però un prezzo altissimo: ogni volta, infatti, diventa più debole. La Nostra partirà per un viaggio durante il quale incontrerà altri personalità, interpretate dalle varie Netta Laurenne (Smackbound, Laurenne/Louhimo), Youmna Jreissati (Ostura), Ailyn (Her Chariot Awaits, ex Sirenia), Noora Louhimo (Battle Beast), Margarita Monet (Edge of Paradise), e Anette Olzon (The Dark Element, ex Nightwish).

 

 

Se dal punto di vista del concept, il disco si presenta accattivante e solido, dal versante musicale non possiamo non esprimere un giudizio più che positivo: l’estro di Karlsson ci permette di immergerci in un’esperienza superba, fatta di atmosfere eteree e sognanti, in cui la ricercatezza degli arrangiamenti incontra l’eleganza esecutiva dei vari interpreti. Nella sua interezza, questa opera Meta si presenta decisamente omogenee, con brani dal ritmo cadenzato in cui la sezione ritmica offre un solido appoggio; la grande espressività della chitarra di Karlsson – sia in fase solista, sia in quella ritmica – unita alla prova vocale superlativa delle cantanti coinvolte crea un risultato davvero convincente, che saprà soddisfare i palati più sofisticati.

Come dicevamo prima, i brani presentano una costruzione abbastanza similare, preferendo puntare sulla pomposità dell’orchestra e gli assoli fulminanti del musicista svedese; ogni traccia supera abbondantemente i cinque minuti di durata, lasciando sedimentare nella testa dell’ascoltatore le tante sfaccettature di una prova che richiede più di un ascolto per essere compresa in tutta la sua interezza. 

 

 

Spetta ad “Awake” il compito di aprirci le porte del mondo fantastico di “The Metal Opera”, con la sua melodia accattivante: in particolare, quest’ultimo aspetto emerge prepotente, forte di una cura compositiva quasi maniacale. D’altronde, se avete avuto modo di ascoltare i precedenti lavori di Karlsson, la cornucopia di suoni ed emozioni di questo album non vi risulterà estranea; in caso contrario, il platter offre un ottimo bigliettino da visita di uno degli esponenti più prolifici e dotati dell’attuale scena musicale. La qualità media è molto alta, ma ci sentiamo di citare brani quali “When The Fire Burns”, “Who Can Stand All Alone” e la conclusiva “This Is Not The End” rappresentative del disco.

Per tutti gli amanti del metal sinfonico, della buona musica e di quelle canzoni che riescono ancora a regalarci brividi intensi lungo la schiena.

Etichetta: Frontiers Music Srl

Anno: 2021

Tracklist: 01. Awake 02. Come Out Of The Shadows 03. Who Can Stand All Alone 04. Back To Life 05. Into The Unknown 06. When The Fire Burns Out 07. Evil’s Around The Corner 08. Mesmerized 09. Weaker 10. This Is Not The End
Sito Web: https://it-it.facebook.com/magnus.karlsson.50746

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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