He Comes Later – Recensione: Adam: The Decay

Una bella copertina introduce l’EP degli He Comes Later, band di Bologna che autoproduce questo “Adam: The Decay”, mixato agli Inverno Studios da Fabrizio Gesuato e masterizzato da Simone Mularoni presso il Domination Studio: Andrea Piro alla voce, Daniele Ravaglia e Vlady Yakovenko alle chitarre, Alessandro Scarpetta al basso e alla voce, Romeo Gigantino alla batteria i cinque alfieri del deathcore che sono nel gruppo.

Introduzione con tastiere e parlato su una base in stile marcia e via che parte “Beneath My Skin”, dal ringhio e dalle parti chitarristiche tipiche del genere, intrecci di chitarra più melodici che sfociano in un ritornello molto aperto e lasciano spazio ad assoli in sweep picking.

“One More Disciple…The Loyalest” ha delle ottime alternanze ritmiche e si avvale di un inciso recitato e delle tastiere che aggiungono valore al pezzo tornando anche nel finale, dopo una accelerata furiosa e un breakdown efficace: i breakdown sono un po’ il marchio di fabbrica del genere e spezzano il ritmo furioso come in “From The Abyss”, che ha un inizio sostenutissimo.

Altra caratteristica sono le vocals in squealing che gli He Comes Later utilizzano con parsimonia. In “Announcement”, brano che ha come punto di forza la seconda metà dove ci si sposta su un versante più tecnico grazie a un intermezzo di chitarra acustica che sfodera ottime melodie, facendo poi interviene un basso che corre sulle note alte e creare un’amalgama notevole per un finale in delicatezza; tracce di squealing nella parte finale di “Blessed”, che inizia con una cavalcata death metal e prosegue su melodie più metalcore.

L’ultimo pezzo, “Throne Of Deception”, è il più dinamico ritmicamente, fra inserti di chitarra pazzoidi e tecnici (tapping) e una sospensione finale fra synth e suoni arpeggiati.

Una buona prova per gli He Comes Later, fautori di un sound che forse manca ancora di un pizzico di personalità ma ciò può essere considerato un piccolo peccato di gioventù: di sicuro questi sette pezzi faranno la gioia degli ascoltatori del genere e, chissà, magari anche l’Italia avrà presto un altro gruppo deathcore in grado di competere in ambito internazionale.

He Comes Later - Adam The Decay - 2015

Voto recensore
7
Etichetta: Autoprodotto

Anno: 2015

Tracklist: 01. The Dark Mistery Of Time And Space 02. Beneath My Skin (feat. Lorenzo from TEATB) 03. One More Disciple…The Loyalest 04. From The Abyss 05. Announcement 06. Blessed 07. Throne Of Deception
Sito Web: https://www.facebook.com/He.Comes.Later/?fref=ts

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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