Haunt – Recensione: Mind Freeze

Attendevamo il ritorno degli Haunt con una certa curiosità, dopo che il loro debutto uscito circa un anno e mezzo or sono aveva rappresentato una tanto piacevole quanto inaspettata sorpresa. Quello che ci apprestiamo a recensire sarebbe per la precisione il terzo full length in carriera per la band di Fresno, dal momento che il già attivissimo gruppo californiano, come parentesi tra una release e l’altra sotto l’egida della Shadow Kingdom Records, ha pure fatto uscire un album indipendente nel solo formato digitale.

Torniamo però a noi occupandoci di questo nuovo “Mind Freeze”, disco che potremmo definire subito e in estrema sintesi come un prodotto agrodolce. Da un lato riscontriamo infatti come i nostri godano di buona salute e siano stati ancora una volta in grado di regalarci un carnet di solidi e convincenti pezzi pienamente coerenti col loro stile, ovvero un heavy metal rétro, molto immediato e d’atmosfera. D’altra parte non possiamo però non notare come il combo americano stia già tendendo a riposarsi sugli allori, replicando pedissequamente la formula sperimentata con successo in “Burst Into Flame” e senza preoccuparsi troppo di delineare qualche prospettiva d’evoluzione futura.

I brani migliori del quartetto restano a nostro parere le cavalcate dal sapore misterioso, vera e propria specialità della casa, in cui melodie vincenti vengono abbinate magistralmente a un incedere epico costellato da ottime partiture di chitarra: la title track e “Have No Fear” su tutte, seguite a stretto giro dalla opener “Light The Beacon”. I pezzi power/speed come “Hearts On Fire” e “Fight Or Flight” hanno sì un bel tiro e portano una certa varietà, ma hanno un po’ il sapore di puri intermezzi di alleggerimento. “Divide And Conquer” e “On The Stage” sono ad esempio sempre dirette e veloci, però di tutt’altro spessore, mentre “Voyager”, rispettosa dei canoni prediletti dalla band, chiude degnamente l’opera.

Che dire dunque al termine della nostra disamina? Definirci delusi sarebbe eccessivo e ingiusto, considerati i numerosi elementi positivi che caratterizzano il nuovo album degli Haunt. Per essere però estremamente imparziali e severi dobbiamo anche registrare, come già anticipato, il fatto che “Mind Freeze” sia pericolosamente simile al suo predecessore rilasciato su supporto fisico. Per ora godiamoci quindi le gran belle canzoni atmosferiche e dal sapore vintage che impreziosiscono pure a questo passaggio il lavoro del quartetto, augurandoci che il combo californiano non si abbandoni troppo presto a imperdonabili perdite d’ispirazione.

Etichetta: Shadow Kingdom Records

Anno: 2020

Tracklist: 01. Light The Beacon 02. Hearts On Fire 03. Mind Freeze 04. Divide And Conquer 05. Saviors Of Man 06. Fight Or Flight 07. Have No Fear 08. On The Stage 09. Voyager
Sito Web: https://www.facebook.com/hauntthenation/

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