Hatesphere – Recensione: Reduced To Flesh

Gli Hatesphere raggiungono il ragguardevole traguardo del decimo album in carriera, con sulle spalle quasi vent’anni d’attività, e per celebrare l’occasione fanno valere tutto il loro mestiere e la loro esperienza. Ecco allora che questo simbolico disco intitolato “Reduced To Flesh”, pur non essendo certo immune da difetti, macina ritmiche forsennate dal primo all’ultimo minuto e mette bene in luce il death-thrash modernista e carico di groove al quale la band danese ci ha abituati fin dai primordi.

I difetti che la critica muove al gruppo più o meno da sempre sono riscontrabili anche stavolta: ripetitività, poca incisività, eccessiva adesione ai canoni del proprio genere e tendenza a rimanere nella “mediocrità”, quest’ultima da intendersi nel senso più letterale del termine, ovvero come costante permanenza a un livello medio senza mai ambire a posizioni più elevate, ma allo stesso tempo non incappando nemmeno in clamorosi scivoloni. Tali difetti appaiono comunque qui abbastanza smussati e l’album non lascia un attimo di respiro, evitando punti morti ed eccessivi momenti di stanca.

I riff efficaci e gli attacchi vincenti infatti ci sono eccome: si ascoltino ad esempio brani del calibro di “Corpse Of Mankind”, “Ruled By Domination”, la title track, “Can Of Worms” e “Afterlife”. Gli altri pezzi che compongono il puzzle non hanno magari lo stesso tiro delle canzoni citate e rischiano di essere un po’ dei filler: la band non commette però l’errore di azzardare tracce troppo fuori dagli schemi per andare a caccia di una varietà forzata, e nemmeno prova a misurarsi con materiale che non è il suo, per cui grazie anche alla propria buona tecnica se ne esce agevolmente vincitrice.

Reduced To Flesh” è un disco che rispecchia al 100% il gruppo che l’ha scritto e suonato: non eccelso, ma onesto, genuino e gradevole. Gli Hatesphere ancora una volta non hanno voluto spingersi oltre i propri confini (ma dopo tutto, perché mai gli converrebbe farlo?) e ancora una volta hanno portato a casa il risultato in maniera più che dignitosa.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Scarlet Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Praeludium 02. Corpse Of Mankind 03. Nothing Is Definite 04. Ruled By Domination 05. Reduced To Flesh 06. Can Of Worms 07. Lethal Mistakes 08. Petty 09. Afterlife 10. Despicable You
Sito Web: http://www.hatesphere.com

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