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Hatesphere – Recensione: New Hell

Nono album per i danesi Hatesphere che, sotto la bandiera della Massacre Records, tornano a rallegrare la vita dei thrashers di tutto il mondo con questo nuovo “New Hell”, 10 pezzi (12 nella versione digipak) che scaturiscono dalle menti e dalle capacità di Esse (voce), Mike (batteria), la coppia JakobPepe (chitarre) e Jimmy (basso).

Inizio al fulmicotone con la tirata “The Executioner”: un proiettile sparato a tutta velocità che rallenta il proprio percorso solo durante il break ma che avvicinatosi al bersaglio rappresentato dal finale torna a fendere l’aria a spronbattuto. Il genere proposto dal gruppo è un thrash metal moderno, come definito da loro stessi, senza tanti fronzoli e suonato col giusto grado di cattiveria: le prove ci sono, in canzoni come “Lines Crossed Lives Lost”, diretta e con un assolo suggestivo, o nella velocissima “Your Sad Existence” che in soli due minuti e quattro secondi riesce a condensare cattiveria e ritmi velocissimi con un riff ficcante.

Non manca uno strumentale gradevolissimo come “On The Shores Of Hell”, fatto apposta per le chitarre pur non essendo uno sfoggio di tecnica fine a sé stessa e questo piacevole diversivo rivela che gli Hatesphere sanno il fatto loro anche quando si tratta di essere più ragionati o inserire piccole variazioni all’interno degli schemi compositivi. Le dissonanze nelle retrovie di “Head On A Spike” o “The Longest Haul” che si fa più ragionata nei tempi e pone l’accento sulla melodia con successioni di accordi che si discostano dal solito e i break ritmici a fare da legante.

Il pezzo appena citato e “Master Of Betrayal”, col suo finale trionfante di chitarre melodiche, salgono sul podio dei migliori brani del platter insieme alla conclusiva “The Grey Mass”, che si fa ricordare per la sulfurea voce iniziale e i riff malati in apertura, il suo break in sospensione e l’eccellente assolo.

Un lavoro in bilico fra modernità e thrash più classico, questo “New Hell”. Se da una parte gli Hatesphere non aggiungono pressochè nulla di eclatante al proprio palmares riescono ad essere campioni di coerenza e ortodossia a un certo tipo di musica senza stare a sfoderare colpi ad effetto o a cercare di accattivarsi nuove fette di pubblico con mezzi che non appartengono all’essenza della band. Di questi tempi non è poco.

Voto recensore
7
Etichetta: Massacre Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. The Executioner
02. Lines Crossed Lives Lost
03. Head On A Spike
04. The Longest Haul
05. Your Sad Existence
06. On The Shores Of Hell
07. New Hell
08. Master of Betrayal
09. Human Cesspool
10. The Grey Mass


Sito Web: http://www.hatesphere.com/

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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