Hate – Recensione: Tremendum

Tornano gli Hate di Adam “The First Sinner” Buszko, e “Tremendum” è una buona prova che rimette in gioco una band chiamata a recuperare posizioni dopo il vacillante ”Crusade Zero:  A Gospel Of Radiant Divinity”. Una frustata dopo l’altra, un rosario (mai termine fu più appropriato) di canzoni da sgranare in maniera convinta. Un album sicuramente positivo, che gioca più sui tempi “medi” che sulle velocità folli.

Parte bene “Tremendum” con l’epica “Asuric Being”, pugno in faccia che si illumina con un break centrale che profuma di nord. Sulla stessa linea “Indestructible Pillar” che, dopo esser partita all’assalto, lascia respirare l’ascoltatore l’aria di una band che osa anche tempi più dilatati.

Spiazza – e piace proprio per questo – “Svarog’s Mountain”, che parte lenta ed accelera sfoderando riff e cantato davvero convincenti. Più ordinaria “Fidelis Ad Mortem”, ma non per qusto meno piacevole rispetto alle altre tracce dell’album. Bene anche “Into Burning Gehenna” che pur non essendo uno dei brani più riusciti piace – non è un controsenso – a dimostrazione di un livello medio delle composizioni piuttosto alto.

Tra le cose migliori dell’album il lavoro di chitarra che conferisce a “Tremendum” (come per esempio in “Numinosum”) quella fatidica marcia in più, una serie di riff che giocano con reminiscenze darkthroniane miscelate a “mood” più moderni e melodici. Chiudono in crescendo  i nostri, con le valide “Ghostforce” (probabilmente la migliore del lotto) e “Walk Through Fire”.

Album piacevole, ben suonato e dai notevoli pregi. Sicuramente una valida uscita di genere che piacerà ai più avvezzi al genere.

Voto recensore
7
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2017

Tracklist: 01.“Asuric Being” 02.“Indestructible Pillar” 03.“Svarog’s Mountain” 04..“Numinosum” 05.“Fidelis Ad Mortem” 06.“Into Burning Gehenna” 07.“Sea Of Rubble” 08.“Ghostforce” 09.“Walk Through Fire”
Sito Web: https://www.facebook.com/HATEOFFICIAL/

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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