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Harvestman – Recensione: Music For Megaliths

A sette anni da “Trinity” e dallo split Ep “Hawkwind Triad” con Minsk e U.S. Christmas, tornano gli Harvestman di Steve Von Till, chitarrista e vocalist dei Neurosis. Il nuovo album “Music For Megaliths” vede la luce in questi giorni per Neurot Recordings, l’etichetta di proprietà di Scott Kelly.

“Music For Megaliths” è un platter che segue fedelmente il percorso tracciato dagli album precedenti, ovvero una ricerca personale e fuori dalle logiche commerciali che il musicista americano compie periodicamente. Steve Von Till crea ancora una sorta di ponte tra passato e futuro in un’amalgama di suoni caratteristica in cui rientrano basi elettroniche, diluizioni di stoner rock e droni ricorsivi.

Poche, se non emozionali le continuità con la band madre (forse più familiare a chi segue le sonorità pesanti) ma di certo un gusto per l’estetica e l’intimità del tutto estraneo a una sperimentazione fine a sè stessa. “The Forest Is Our Temple” mescola i loop elettronici con il folk medievale e i droni (appunto) di “Oak Drone” evitano la ripetitività andando a flirtare con il sapore stoner delle chitarre.

Spazio anche a una inaspettata dolcezza con “Ring Of Sentinels”, più ritmata ma orecchiabile e rilassante, mentre “Cromlech” ci porta nello spazio con i suoni aperti e dilatati dei synth. “Levitation”, la prima traccia dove appare la voce, prende in prestito idee dal trip-hop, ma prelude a quella dimensione desertica cara a Steve con le distorsioni delle chitarre e le tastiere che creano suoni alienanti.

Guidata da una potente linea di basso, “Sundown” è cupa e quadrata, un monolite nero in cui entrano sferzate elettroniche, mentre “White Horse” è un congedo dal feeling southern, in cui gli arpeggi e il flauto accompagnano la morbida voce narrata.

Album certamente non per tutti, “Music For Megaliths” è un excursus emozionale aperto a numerose chiavi di lettura.

Voto recensore
7
Etichetta: Neurot Recordings

Anno: 2017

Tracklist: 01. The Forest Is Our Temple 02. Oak Drone 03. Ring Of Sentinels 04. Cromlech 05. Levitation 06. Sundown 07. White Horse
Sito Web: http://www.vontill.org/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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