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Harlott – Recensione: Extinction

Terzo album per gli Harlott, a distanza di due anni dal precedente “Proliferation”. La band australiana prosegue sulla propria inconfondibile linea stilistica e rimane ancorata saldamente ad una scena musicale ben precisa: un thrash old school che attinge a piene mani alla Bay Area (Slayer su tutti, ma anche Testament, Exodus, Megadeth e a tratti i primi Metallica), eseguito con un’aggressività ed una precisione decisamente notevoli. Peculiarità degli Harlott sono le ritmiche serrate, a tratti devastanti e i rallentamenti che preparano il terreno per riprese e accelerazioni di tutto rispetto. La band picchia duro e senza sosta durante tutto il disco, mettendo in evidenza il talento dei vari musicisti, così come la prova del vocalist, Andrew Hudson, dotato di una timbrica notevole (Araya trasferitosi nella terra dei canguri). Nonostante l’energia profusa e i riff potenti, il disco non riesce a decollare. Lo stile musicale degli Harlott è un’arma a doppio taglio: thrash ottantiano suonato con passione e genuinità, ma al tempo stesso prevalentemente derivativo, che difetta di personalità e con un songwriting non sempre incisivo.

Il quartetto di Melbourne risulta essere convincente soprattutto nei passaggi melodici e nei mid-tempo groovy, disseminati un po’ ovunque, come, ad esempio, nella titletrack, in “First World Solutions“, in “Whore“, in “Conflict Revelation” e in “The Penitent“. Purtroppo anche questi punti di forza della band appaiono combinati in maniera prevedibile, rendendo i brani simili tra loro e con una struttura di fondo ripetitiva.

And Darkness Brings The Light“, con i suoi sette minuti e trentotto secondi, è il pezzo più lungo e articolato dell’intero album; dopo un intro misterioso ed un incedere che, nella prima parte, sembra rifarsi addirittura al doom, il brano si trasforma in un mid-tempo molto orecchiabile, accattivante e catchy, che si alterna con cavalcate thrash ed è caratterizzato da un riff-rama ispirato (Megadeth, primi Metallica, Slayer e death metal melodico). Sicuramente il brano più interessante di quest’ultimo lavoro degli Harlott.

In definitiva, “Extinction“, è un album che presenta diversi limiti, ma farà sicuramente la gioia dei cultori di questo genere.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Extinction 02. First World Solutions 03. The Penitent 04. Whore 05. No Past 06. Conflict Revelation 07. Better Off Dead 08. Violent Conspirator 09. And Darkness Brings The Light 10. Final Weapon 11. Parasite 12. Epitaph
Sito Web: https://www.facebook.com/HarlottOfficial/?fref=ts

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