Hardcore Superstar – Recensione: Hardcore Superstar

Gli Hardcore Superstar sono una band molto amata qui da noi e ormai si può proprio dire che sono diventati una vera e propria istituzione, merito sia delle frequentissime calate sui palchi italiani, sia grazie alla loro musica grintosa e trascinante che ha conquistato sin dal lontano 2000 con l’uscita di “Bad Sneakers & A Pina Colada” un numero sempre maggiore di persone che hanno costituito una fan base fedele, solida e sempre in crescita. Dopo la realizzazione di “No Regrets” nel 2003  e un lunghissimo periodo in tour il futuro della band non sembrava molto roseo a causa della perdita del contratto major, ma ufficialmente non si è mai parlato di scioglimento della formazione svedese e per fortuna diremo noi.

Nel 2005 infatti vede la luce il quinto album in studio  intitolato semplicemente Hardcore Superstar che si presenta davvero essenziale dal punto di vista grafico con una copertina molto semplice, ma d’effetto dove troviamo una mano di donna che afferra saldamente la stella, simbolo della formazione di Goteborg. Dal punto di vista musicale si può affermare che sono state quasi totalmente accantonate le sonorità del precedente lavoro in favore di un ritorno alle origini accentuato da una potenza e da un wall of sound davvero imponente a partire dall’opener “Kick On The Upperclass” che sorprende e lascia davvero senza fiato e non da meno la successiva “Bag On Your Head”, altro pezzo da novanta, potente ed incisivo soprattutto in sede live.

Con “Last Forever” troviamo gli Hardcore Superstar più stradaioli e sleazy, mentre in “She’s Offbeat” quelli dalle sonorità più ottantiane e patinate, ma è con la successiva e anthemica “We Don’t Celebrate Sundays” che la band da il meglio di se in un pezzo a dir poco trascinante e che ormai conosciamo tutti essendo un punto di forza nei loro live. Dopo la schietta e ruggente “Hateful” è la volta del primo singolo e tormentone “Wild Boys”, party song sinuosa e provocante sostenuta dalla graffiante voce di Berg che sa davvero il fatto suo e ci conduce in un continuo crescendo alla successiva “My Good Reputation”, uno dei pezzi più riusciti di questo dischetto, un hit single nato che evoca perdizione, stravaganti vestiti fuori moda, sdrucite magliette dei Crue e una voglia di far casino e divertire a più non posso.

In “Cry Your Eyes Out” emerge di più l’aspetto melodico ed emotivo a discapito della mera potenza esecutiva, mentre in “Simple Man” le due cose si fondono alla perfezione dando vita ad una composizione molto particolare e originale. “Blood On Me” scorre via veloce fino alla ballad e pezzo conclusivo “Standin’ On The Verge”, una traccia intensa ed un continuo crescendo emotivo che chiude in bellezza questo omonimo disco. Un album “Hardcore Superstar” dal sound più compatto e maturo e che rappresenta sotto tutti i punti di vista una vera e propria rinascita della band svedese che si è rialzata più forte di prima e che ancora oggi è una delle più amate del pubblico italiano.

Etichetta: Gain Records

Anno: 2005

Tracklist: 01. Kick On The Upperclass 02. Bag On Your Head 03. Last Forever 04. She’s Offbeat 05. We Don’t Celebrate Sundays 06. Hateful 07. Wild Boys 08. My Good Reputation 09. Cry Your Eyes Out 10. Simple Man 11. Blood On Me 12. Standin’ On The Verge
Sito Web: http://www.hardcoresuperstar.com/

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