Harakiri For The Sky – Recensione: Arson

Art Of Propaganda licenzia “Arson”, quarto album in studio degli austriaci Harakiri For The Sky, un two-piece che in poco meno di sette anni di attività, ha fatto parlare di sè tra gli appassionati di quella nicchia musicale che raccoglie le evoluzioni del panorama estremo.

Il nuovo disco prosegue il percorso di allontanamento dagli stilemi del black metal già chiaramente paventato nel precedente “III: Trauma”, di cui “Arson” è in sostanza la logica e naturale continuazione. Ritroviamo elementi tipici della band come i brani dal minutaggio lungo (tra i nove e i dieci minuti) e il consueto panorama lirico che affronta tematiche inerenti ala morte e alla fragilità dell’animo umano.

Ciò che cambia è in sostanza la maggiore propensione al sound tipico dello shoegaze, con le chitarre in tremolo e soluzioni ricorsive; tuttavia, il gruppo evita di cadere nella mera ripetitività grazie all’uso di melodie portanti tanto semplici quanto belle, in grado di alimentare l’alone drammatico del lavoro. Lo screaming di V. Wahntraum è potente, espressivo e ben comprensibile, ideale narratore di atmosfere piene di malinconia.

La relativa orecchiabilità dei pezzi non compromette l’approccio negativo e per certi versi esorcizzante che i due austriaci hanno nei confronti della musica. A testimoniarlo troviamo una serie di ottimi brani che al di là della loro lunghezza non stancano, anzi avvincono grazie al continuo riscontro emozionale.

Tra questi possiamo citare l’opener “Fire, Walk With Me”, citazione lynchiana attraverso un pezzo contenuto da un passaggio di tastiera che rimane impresso per la melodia guida drammatica e di grande presa. Abbiamo poi “You Are The Scars”, con un dialogo tra chitarra e tastiera ed il recupero delle sonorità black sul finale, ancora “Heroin Walz” e “Tomb Omnia”, questa più azzardata se vogliamo, con numerosi innesti di matrice post rock.

In coda, troviamo “Voidgazer”, che manifesta l’alone più melodico dei nostri attraverso i dialoghi tra gli arpeggi e i synth e “Manifesto”, una rilettura atmosferica degli indie rockers Graveyard Lovers. “Arson” conferma la maturità artistica degli austriaci e le peculiarità del loro sound malinconico e introspettivo.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Art Of Propaganda

Anno: 2018

Tracklist: 01. Fire, Walk with Me 02. The Graves We've Dug 03. You Are the Scars 04. Heroin Waltz 05. Tomb Omnia 06. Stillborn 07. Voidgazer 08. Manifesto
Sito Web: https://www.facebook.com/HarakiriForTheSky/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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