Hammercult – Recensione: Built For War

Da Tel Aviv con furore! Direttamente dalla più importante metropoli economica Israeliana questi Hammercult giungono alla loro terza release “Built for War”. Il nome della band potrebbe far cadere in inganno pensando a chi dalle lande desertiche cerca di scimmiottare tematiche di gruppi scandinavi, il “culto del martello” a cui si riferiscono i nostri invece è più tributo alla famosa release dei Manowar che figlio della mitologia norrena.

40 minuti granitici dove il thrash metal di stampo tedesco si unisce a un mood vagamente epico e un attitudine rock n roll tipica degli eighties. Proprio questa commistione di diversi umori è il punto di forza del disco il quale, giocando anche su clichè, riesce a mantenersi sempre interessante. Plauso al vocalist di Yakir Shochat che passa da un cantato “alla Schmier” spingendo ad uno screaming stile Arch Enemy e dilettandosi magistralmente anche in parti pulite, il tutto sostenuto da cori stile “rivolta urbana” rappresentata nell’artwork.

Un incedere continuo dell’accoppiata ritmica su cui le chitarre creano riff da headbaging puro che, anche se a volte con l’impressione di già sentito, vi trascineranno per i 13 brani dai titoli come “I live for this shit” “Ready to roll” “Raise some hell” che rispecchiano tutta la loro attitudine in your face. “Let it roll” è l’esempio più lampante di tutto ciò: la partenza stile classic metal ottantiano ci trascina nel lato più selvaggio ma anche in quello più melodico degli Hammercult.

Forse non saranno una delle prime tre band che nominerete quando vi chiederanno “quali sono i tuoi gruppi preferiti?” ma sicuramente se siete alla ricerca di qualcosa di genuino ed energico vi troverete a mettere nel vostro lettore questo album frequentemente… e questa è la cosa più importante.

Etichetta: Steamhammer

Anno: 2015

Tracklist:

1. From Parts Unknown (Intro)
2. Rise of the Hammer
3. I Live for This Shit
4. Spoils of War
5. Ready to Roll
6. Raise Some Hell
7. Blackened Blade
8. Let It Roar
9. Ode to Ares (Interlude)
10. Altar of Pain
11. Blood and Fire
12. Saturday Night Circle Pit Fight
13. Road to Hell


Sito Web: https://www.facebook.com/hammercult

Roberto Banfi

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Punk n roller con ispirazioni gotiche e tracce persistenti di untrue heavy metal, tra Billy Holiday e gli Einsturzende Neubauten sono incappato casualmente negli Iron Maiden. Sogno una collaborazione tra Varg Vikernes e Paolo Brosio. Citazione preferita: ""Il mio dio è più forte"" (Conan il barbaro).

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