Hammer King – Recensione: King Is Rising

A poco più di un anno di distanza dal già riuscito debutto intitolato “Kingdom Of The Hammer King” i tedeschi Hammer King tornano sulle scene con “King Is Rising” (sempre per l’italiana Cruz del Sur Music) ossia un altro concentrato di epic power metal che immerge nelle radici nel meglio della tradizione classica, da Judas Priest ai Manowar, dagli Iron Maiden ai Grave Digger più maestosi.

Nell’economia dell’album vincono decisamente i brani classicamente metal e cadenzati, colmi di emozionanti cori, riff trascinanti ed una linea ritmica presente e innervante potenza ad ogni passaggio.

L’opener “King Is Rising” è un ottimo apripista da cui la band di Kaiserslautern ha anche realizzato un video di discreto effetto. L’interesse del “King” rispetto al primo album, si è postato dalle guerre e battaglie antiche ai conflitti che devastano oggi il mondo. Chiaramente l’approccio non è molto serio ma il divertimento è garantito per chi ama questo sound maschio, ruvido e dotato della giusta dose di melodia.

L’epic metal puro di tradizione Manowar esplode in tutto il suo fulgore in “Warrior’s Reign”, uno degli apici dell’album; a questo stile si avvicinano anche .

Gli Hammer King convincono anche quando spingono sull’acceleratore ed infatti la speedy “Battle Gorse” è uno degli altri punti di forza del CD e pone sugli scudi sia la linea ritmica di K.K. Basement (basso) e Dolph A. Macallan (batteria) sia la prova al microfono del singer e chitarrista Titan Fox che cerca di emulare Rob Halford (Judas Priest) con acuti lancinanti.

Fra questi due estremi abbiamo numerose cavalcate di tutto rispetto come l’epicissima “For God And The King” (ritornello sugli scudi con cori molto emozionanti), l’incalzante “The Hammer Is The King” (basso in evidenza), la cadenzata “Eternal Tower Of Woe” (che inizia con una dolce intro di flauto e che propone scelte di linea vocale molto particolari per la band) o ancora le serrate e veloci “Last Hellriders” e “Battalions Of War” che ci spingono a fare headbanging fin dal primo ascolto.

Nel complesso quindi “King Is Rising” verrà apprezzato da chi ama il true metal senza compromessi e verrà sbeffeggiato da chi lo riterrà un maglio troppo pesante da digerire.

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Voto recensore
8
Etichetta: Cruz del Sur Music

Anno: 2016

Tracklist: 01. King Is Rising (4:58) 02. Last Hellriders (2:50) 03. For God And The King (3:22) 04. Warrior's Reign (4:21) 05. Reichshammer (4:16) 06. Kingbrother (4:02) 07. Battle Gorse (3:32) 08. Kill The Messenger (3:47) 09. The Hammer Is The King (3:44) 10. Viva 'La King (4:46) 11. Battalions Of War (3:13) 12. Eternal Tower Of Woe (5:52) 13. Our Fathers’ Fathers (CD bonus track)
Sito Web: http://www.hammer-king.com/

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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