Hammer Fight – Recensione: Profound And Profane

Gli Hammer Fight sfornano con “Profound And Profane” il loro secondo album sempre all’insegna di un potente e distruttivo thrash metal old school che si impasta con l’heavy metal più bastardo. Il risultato è ovviamente un maglio di cattiveria ruvido e privo di delicatezza in cui svetta la voce alla cartavetra del bassista/singer Drew Murphy. L’autore dell’artwork è Raf The Might ed il suo lavoro evidenzia fin da subito come i testi degli statunitensi siano fortemente incentrati sulla critica sociale, un attacco ai potenti senza scrupoli che governano il mondo.

E’ poi presente anche una vena punk decisamente forte, soprattutto in pezzi come i veloci “Good Times In Dark Ages” (dove spicca il basso pulsante di Murphy) e ancor di più in “Gods Of Rock n’ Roll” (per questo brano è stato anche realizzato un video) in cui il ritmo diventa un rock’n’roll pazzo che ci ricorda i Motorhead.

La violenza thrash pervade brani spaccaossa come “Picking Up Change”, “West Side Story” o “Target Acquired”, dove le chitarre di Todd Stern e Dan Higgins dominano incontrastate sparando a raffica riffoni killer che non danno tregua.

Il batterista Justin Spaeth vive i suoi momenti di gloria nel tormentato “Private Stock” in cui il drum kit sembra sul punto di esplodere ad ascoltare il terremoto a cui è sottoposto in alcuni passaggi.

Rimaniamo poi colpiti dal lentone “Low & Broken” che ricorda le ballad un po’ strambe con Lemmy alla voce; anche qui regna assoluta la chitarra, in questo caso acustica.

Non mancano purtroppo alcuni pezzi un po’ scialbi o strambi (ritmiche alternative che non centrano nulla con questo gruppo) che creano momenti noiosi ma in questi casi basta saltare alla traccia successiva e tutto è risolto.

Tutto sommato “Profound And Profane” convincerà nuovamente chi aveva apprezzato “Chug Of War” all’insegna di un sound rude, coinvolgente e scatenato.

Hammer Fight - Profound And Profane

Voto recensore
6,5


Anno: 2016

Tracklist: 01. Picking Up Change 02. Target Acquired 03. Into The Dark 04. Good Times In Dark Ages 05. Gods of Rock n' Roll 06. Low & Broken 07. Private Stock 08. The Ultimate Sacrifice 09. Cell Mates 10. West Side Story 11. The Crate 12. Cult Of Conceit

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login