Hamferð – Recensione: Ódn

Dalle isole Fær Øer, gli Hamferð si sono fatti conoscere fra il pubblico per il loro stile, tanto derivativo quanto efficace, di doom metal lento e malinconico basato su progressioni in Mi minore su chitarre accordate in Si, includendo assoli taglienti, growl ferali e voce pulita di ispirazione operistica molto efficace, assieme a qualche trucchetto pseudo-orchestrale sgraffignato da My Dying Bride, Saturnus e Swallow the Sun (le loro principali influenze). I loro due album in studio precedenti erano buoni ed efficienti, ma il songwriting non era esattamente geniale, poiché il gruppo deve fare i conti con un’ispirazione che non porta le loro canzoni oltre i convenzionali confini del genere e una certa ripetitività stancante a lungo termine.

L’ultima pubblicazione del gruppo è un EP riservato solo agli appassionati: Ódn contiene due tracce live, ed è stato pubblicato in occasione del decimo anniversario dalla fondazione del gruppo, avvenuto l’anno scorso. La title-track fu registrata in una non specificata data nel 2018, ed è, a parole loro, il primo brano scritto, e non è mai stato incluso in nessuna pubblicazione. La traccia è tipica dello stile del gruppo e contiene un coro nell’intermezzo: a livello di suono, c’è una leggera saturazione nella traccia vocale che sfavorisce il resto della strumentazione, ed è discutibile la scelta di Jón di sporcare all’inverosimile le linee vocali in clean prima dell’intermezzo. Il secondo brano, “Deyðir varðar”, è la traccia numero due del loro primo album Evst, ed è una studio session senza batteria o distorsione di alcun tipo, lasciando solo la voce in clean, un basso e due chitarre.

Poco altro da dire se non un oggetto per appassionati. Nota a margine: il gruppo ha cortesemente postato nel proprio profilo Facebook due video che catturano le suddette performance delle canzoni in questo EP. Dal primo di essi si può vedere lo stile compassato delle loro esibizioni live, con tanto di vestiario in giacca, camicia e cravatta bianche e nere, pose erette e composte (scarso headbanging) e close-up sulla strumentazione dei membri… anche se la maggior parte si incentrano inutilmente sul cantante. Il secondo è solo un video promozionale ad inquadratura fissa che ritrae tre membri del gruppo stare in piedi in una zona all’aperto nel bel mezzo di un’eclissi solare registrata quel giorno alle Fær Øer.

Voto recensore
S.V.
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. Ódn (Live) 02. Deyðir Varðar (Live)

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