Apartment 26 – Recensione: Hallucinating

Aprire l’album di debutto con la canzone ‘di punta’ del repertorio è un’arma a doppio taglio: cattura l’attenzione, ma crea aspettative sproporzionate… Con ‘Backwards’ gli Apartment 26 hanno scelto di correre il rischio, sfoderando un pezzo dalla carica sfrenata, nel quale groove elettronico e deflagrazione modern-metal (per non parlare del refrain da cima delle classifiche yankee) impongono all’ascoltatore di dimenarsi come un forsennato! Dopo il botto, arriva però la (mezza) delusione in quanto il bilanciamento ottimale fra accessibilità, potenza e pulsazioni da cyber-dancefloor si rivela eccezione e non regola: così ‘Doing It Away’ si limita a girare su se stessa senza arrivare oltre ad un beat ossessivo, ‘Slicedbeats’ mescola meglio ritmi e suoni sintetici con i chitarroni nel tentativo di diversificare l’approccio (mancando però la melodia vincente, centrata in compenso da ‘Death’) e ‘Keep You’ affascina per certe ipnotiche linee mediorientali. I pezzi scorrono senza tediare, ma l’arrivo di ‘Bruised’ (una canzone che rinuncia a nascondersi dietro gli espedienti tecnologici della produzione) svela come gli Apartment 26 abbiano ancora bisogno di sviluppare e rendere costante la qualità delle composizioni, visto che per ora ad essere sopra la media è solo la conoscenza del vocabolario sonoro di tendenza negli states.

Voto recensore
6
Etichetta: Hollywood Rec. / Edel

Anno: 2001

Tracklist:

Tracklist: Backwards / Doing It Anyway / Slicedbeats / Keep You / Apt.26 / Dusk / Hallucinating / The Fear / Basic Breakdown / Anymore / Bruised / Evils / Question Of Reality / Death / Void


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