Hail Spirit Noir – Recensione: Eden In Reverse

Difficilmente inquadrabili sotto una qualsivoglia etichetta e dediti da sempre alla più sfrenata libertà compositiva, in occasione del quarto album in carriera gli Hail Spirit Noir cambiano pelle per l’ennesima volta. Il terzetto delle origini è ormai diventato un sestetto, includendo stabilmente in line-up i suoi musicisti live, nonché un’accentuata componente elettronica.

I nuovi brani della band ellenica sono infatti più dilatati, rarefatti e digitali che mai, tendenzialmente lunghi e non certo immediati. Ecco allora che il nuovo arrivato “Eden In Reverse” abbandona quasi del tutto i tratti black ed estremi dei precedenti dischi, per gettarsi a capofitto nella psichedelìa e nella sperimentazione.

Il ricorso ai synth in quest’ultimo lavoro è dominante e le parole del gruppo nel presentarcelo sono davvero illuminanti, per cui non possiamo non citarle: “non siamo più dalle parti degli anni ‘60 e ‘70, ma piuttosto nei ‘70 e ‘80. Le canzoni suonano retro-futuristiche e surreali, ma sono allo stesso tempo più prog, psichedeliche e sfidanti che mai”.

Sfidante è in effetti la parola giusta per descrivere questo platter, dal momento che l’album rappresenta una sorta di continuo flusso sonoro che si muove dalla breve intro “Darwinian Beasts” alla lunga e tecnologica suite conclusiva “Automata 1980”. Nel mezzo pezzi a tratti anche aggressivi, senza dubbio mai semplici, come “Incense Swirls”, “Crossroads” e “The First Ape On New Earth”, a costituire un ascolto sicuramente impegnativo, ma allo stesso tempo gratificante.

Eden In Reverse” è al medesimo livello dei suoi splendidi predecessori “Oi Magoi” e “Mayhem In Blue”? Davvero difficile dirlo, poiché il nuovo disco degli Hail Spirit Noir richiederà settimane, forse mesi di attenta fruizione per essere assimilato e compreso appieno. Quello che possiamo sostenere con certezza è che la band greca rappresenta tuttora un unicum all’interno della scena metal, considerati il suo talento, la sua fantasia e il suo coraggio innovativo nel comporre.

Etichetta: Agonia Records

Anno: 2020

Tracklist: 01. Darwinian Beasts 02. Incense Swirls 03. Alien Lip Reading 04. Crossroads 05. The Devil's Blind Spot 06. The First Ape On New Earth 07. Automata 1980
Sito Web: https://www.facebook.com/Hail-Spirit-Noir-260062670728238/

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