Hands Of Time – Recensione: H.O.T.

Innanzitutto c’è da dire che questi ragazzi hanno, come pochi altri, compreso il concetto di Licenze Creative Commons. Diamo subito merito all’intuito della band, che ha "regalato" (si, avete compreso bene: regalato!) un proprio brano al web, consentendo a chiunque di utilizzarlo, copiarlo, ma soprattutto modificarlo, personalizzarlo e stravolgerlo. Si tratta di un pezzo natalizio, utilizzato dagli Hands Of Time per riscaldare il mercato al loro arrivo. E se l’acronimo dei quattro umbri fa davvero "HOT", è proprio analizzando la loro prima release che una sensazione di caldo riempie l’ascoltatore. Siamo davanti ad un rock essenziale, che si affaccia appena appena sull’heavy classico della fine anni ’70, ma è molto più spostato sull’hard rock di fattura old school, con qualche aspetto sleazy. Sono bravi, ci mettono cuore e passione. Ottima l’interpretazione nasale del frontman Leo Ariel, che fa molto anni ’80. Se solo la produzione riuscisse a riempire di più gli spazi di "silenzio" che si aprono tra gli strumenti, avremmo un prodotto davvero professionale. Ma l’inizio, considerata la giovane età dei membri, è servito per rompere il ghiaccio. Attendiamo quindi maggiore personalizzazione e una più attenta cura sui bilanciamenti dei suoni.

Voto recensore
7
Etichetta: STF Records

Anno: 2010

Tracklist: 01. Stand By The Bomb
02. They Don't Want You To Know
03. I Want More
04. Medicine Girl
05. Very Far Away
06. Miss Denial
07. Suicide Rock'n'Roll
08. Cigarette Burns / No Time To Say Goodby
09. The Priest Hands Of Time
10. Anthem (In Red)

Sito Web: http://www.myspace.com/handsoftimerock

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login