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Guns N’Roses – Recensione: Use Your Illusion I

Tre album in studio, un EP e un disco di cover. Una discografia tutt’altro che corposa che non riesce con i numeri a giustificare il legame immenso che lega i Guns N’ Roses ai propri fan. Quando l’anno scorso Axl Rose, Slash e Duff McKagan hanno annunciato la reunion della band, in rete si è scatenata una folle corsa per accaparrarsi il biglietto di quello che può essere considerato uno degli eventi musicali di questo inizio di nuovo millennio.

Dopo il devastante esordio che risponde al nome di “Appetite for Destruction“, i Guns N’ Roses partoriscono un’opera monumentale, ben due dischi per oltre due ore di musica. Stiamo parlando di “Use Your Illusion I e II“, usciti nel 1991, prova che rappresenta il punto più alto e, al contempo, il canto del cigno dei nostri. Se con l’album d’esordio la band capitanata da Axl Rose aveva infiammato i cuori dei fan con un mix di street-rock, glam, hard & heavy in grado di mettere d’accordo tutti gli amanti di sonorità più dure, i due “Use Your Illusion”, invece, racchiudono al loro interno le più disparate anime della musica Rock. In particolare, colpisce la volontà del rosso crinito cantante di aprire il sound della band a soluzioni più mainstrem, radiofoniche, caratterizzate sempre da un attento lavoro ai testi incentrati sulle tematiche più disparate, specchio dell’irrequieta mente del frontman.

La nostra attenzione, in questa recensione, è rivolta alla prima parte di questo grande progetto. Con i suoi sedici brani e settantasei minuti di musica, “Use Your Illusion I” si muove in bilico tra sonorità più potenti e dirette come l’opener “Right Next Door to Hell”, “Perfect Crime”, “Garden of Eden”, una buona dose di Blues che impermea “Dust N’ Bones”, “Bad Apples” o l’elettrizzante “Dead Horse”. Una girandola di influenze e soluzioni figlie delle esperienze dei singoli musicisti, ognuno in grado di riportare tra i solchi di questo disco il proprio background musicale. La bella cover di un brano di Paul McCartney, “Live and Let Die”, ci introduce alla prima vera hit, la ballad “Don’t Cry”, intenso brano ancora oggi in grado di conquistare con la sua melodia e un riuscito assolo di Slash. Non è l’unico episodio “melodico” vista la presenza di un altra canzone come “November Rain“, in cui la pomposità degli arrangiamenti e la coda strumentale rappresentano uno dei picchi lirici dell’album.

Non mancano brani più “sperimentali” come il country di “You Ain’t the First“, la cupa “Double Talkin’ Jive“, il duetto con Alice Cooper in “The Garden“, o la lunga e articolata conclusiva “Coma“. La melodia e il romanticismo malato di Rose, i suoi testi riflessivi su temi esistenziali, le lunghe cavalcate epiche si fondono all’anima Punk di McKagan, a quella Blues di Slash e quella più grezza e sfrontata di Stradlin, in una miscela esplosiva e che, a distanza di oltre ventisei anni continua a mantenere un’aurea fresca e immediata.

Caratteri così diversi difficilmente avrebbero potuto coesistere per tanto tempo. Dopo la pubblicazione di quest’album Stradlin abbandona la band e, con l’uscita di “The Spaghetti Incident?“, album di cover, cala definitivamente il sipario su questa fortunata e incendiaria stagione. Gli anni successivi sono costellati da screzi – in particolare contro il dispotico Rose – progetti solisti più o meno riusciti, e un nuovo disco a nome Guns N’ Roses, quella chimera che risponde al nome di “Chinese Democracy” del 2008. Oggi la band è tornata di nuovo insieme – sebbene all’appello manchino alcuni importanti interpreti, Izzy Stradlin su tutti – e non sappiamo se nel futuro prossimo un nuovo disco a loro nome vedrà la luce. Per ora non possiamo fare altro che continuare ad abbandonarci a quest’opera monumentale, eterogenea, di grande spessore e maturità.

Guns N' Roses - Use Your Illusion I

Voto recensore
9
Etichetta: Geffen Records

Anno: 1991

Tracklist: 1. Right Next Door To Hell 2. Dust 'N Bones 3. Live And Let Die 4. Don't Cry 5. Perfect Crime 6. You Ain't The First 7. Bad Obsession 8. Back Off Bitch 9. Double Talkin' Jive 10. November Rain 11. The Garden 12. Garden Of Eden 13. Don't Damn Me 14. Bad Apple 15. Dead Horse 16. Coma
Sito Web: http://www.gunsnroses.com/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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