Gruesome – Recensione: Twisted Prayers

Lo ammetto candidamente: ho un debole per i Gruesome. Ho un debole per il loro modo di interpretare il death metal e per il loro modo di essere fieramente e disperatamente anni ’80.

Adoro il loro modo di recuperare la radice “Death” nella loro musica, quel modo sincero di tramandare ai posteri il verbo musicale di Chuck Schuldiner e di mantenere pulsante una musica intensa e certamente aggressiva. L’album non poteva non partire con una canzone vibrante e diretta come “Inhumane”. Una radice che proviene direttamente da leader (chitarra e voce anche degli Exhumed) Matt Harvey, che in “A Waste Of Life” sembra non sembra aver dimenticato la lezione in musica di “Spiritual Healing”.

Un secondo album certamente positivo e divertente, che non aggiunge niente a quanto già detto da tante altre band ma che sa fare ottimamente il suo lavoro. Ma il vero punto di forza di questa band è la passione sincera che viene messa in campo.

Forse meno con il coltello tra i denti rispetto al debutto ed all’EP, ma sempre attenti a rendere attraente una musica – per così dire – “antica”. Dimostrazione perfetta “Fate”, che con le sue accelerazione e break gioca con l’attenzione dell’ascoltatore. Una canzone che cambia faccia continuamente, che aggredisce e che proprio per questo piace.

Molto bello il crescendo di “Crusade Of Brutality”, che parte quadrata ed accelera mettendo in mostra il gran lavoro alla batteria di Gus Rios. Molto buona anche la title track, che aggredisce l’ascoltatore e che cresce con il passare dei secondi.
A chiudere il lotto offerto dai nostri la cover (bonus track) dei Possessed “The Exorcist”.

A rendere ancora più “vera” la verve anni ’80 l’artwork di Ed Repka ed il filo rosso che trasporta l’”anima” di “Spiritual Healing” dei Death nel ventunesimo secolo. Un caso? Assolutamente no. Da segnalare come guest la presenza di James Murphy in alcuni soli dell’album.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Inhumane 02. A Waste Of Life 03. Fate 04. Lethal Legacy 05. Fatal Illusions 06. Crusade Of Brutality 07. At Death’s Door 08. Twisted Prayers 09. The Exorcist (bonus track)

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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