Headless – Recensione: Growing Apart

Un intrico di mani allacciate fra loro a formare una rete, dalla funzione protettiva ma dall’aspetto  un po’ inquietante. Si presentano con questa immagine gli Headless, band che affonda le sue radici in Italia (i suoi membri fondatori sono i chitarristi Walter Cianciusi e Dario Parente) ma, come dichiarano gli stessi componenti, dal respiro internazionale. La formazione è infatti completata da Scott Rockenfield dei Queensryche alla batteria e da Goran Edman, forte delle sue innumerevoli collaborazioni, alla voce.

L’idea di fondo di “Growing Apart” potrebbe sembrare abbastanza pessimistica dato che i testi dell’album prendono in esame i  diversi tipi di relazione che intercorrono fra gli esseri umani e i modi con cui queste si autodistruggono nel corso degli anni. Tuttavia, la maggior parte dei brani, improntati su un progressive melodico delicato ed estremamente semplice da seguire, hanno linee melodiche piacevoli e in apparenza rasserenanti.  Anche un  brano come “The Backstabbers Around Us”, con un titolo che più eloquente di così non si può e un riferimento tale per cui chiunque ci si potrebbe rispecchiare, ha comunque un andamento tranquillo, improntato principalmente sulla voce e un paio di assoli di chitarra, brevi e incisivi, ma privi di mordente. Anche la successiva “Be Myself”, che parte benissimo, con un riff arrabbiato alla Nevermore, tende poi a smorzare in fretta la sua rincorsa furiosa e a lasciare un senso di irrisolto. Stesso discorso per “Sink Deep In A Fairy Tale”, che parte bene ma si spegne lungo la via e rimane aggressiva solo nelle chitarre.

Ecco, il motivo per cui forse gli Headless, pur realizzando un disco valido, non riescono a raggiungere l’eccellenza, è proprio questa loro tendenza a rimanere negli schemi, a osare più dal punto di vista esecutivo che delle idee vere e proprie; anche Edman, che non è certo l’ultimo arrivato dietro al microfono, rimane un po’ in penombra e non riesce ad emergere come ha fatto in tante altre situazioni. Peccato.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Lion Music

Anno: 2013

Tracklist:

01. God Of Sorrow And Grief
02. Primetime
03. Nero Fantasies
04. Calf Love
05. The Backstabbers Around Us
06. Be Myself
07. Growing Apart
08. Sink Deep In A Fairy Tale
09. No Happy Ending
10. As Tears Go By


Sito Web: http://www.headless.it/

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login