Chroma Key – Recensione: Graveyard Mountain Home

Diventa sempre più ardita la proposta di Kevin Moore tramite i suoi Chroma Key, dato che la sperimentazione sonora in questo ‘Graveyard Mountain Home’ sfocia pienamente nell’elettronica e in un attitudine post rock (particolarmente in voga ultimamente) distante anni luce dai patinati anni ’90 dove il nostro furoreggiava tra scale vorticose e passaggi tastieristici ultratecnici insieme ai Dream Theater “Mark I”. Dopo la discreta esperienza OSI a fianco di Matheos e Portnoy ma soprattutto dopo la recente colonna sonora ad appoggio del film turco ‘Okul’ il tastierista americano si ributta a capofitto sul suo progetto solista, che giunge già alla terza pubblicazione e che pare proseguire volutamente con l’impostazione di ‘Ghost Book” staccandosi abbastanza nettamente da ‘You Go Now’ e ‘Dead Air For Radios’ in un alternarsi di canzoni vere e proprie a schegge sonore senza confine. Il fatto che il musicista si sia trasferito a vivere proprio in Turchia e che abbia utilizzato in questo lavoro dei musicisti locali fa comprendere ancor meglio come alle spalle vi sia una scelta di isolamento ed introspezione che si ripercuote inevitabilmente su composizioni al limite dell’ambient e della psichedelia più dilatata. Le tracce sono come dei samples basati su accostamenti di suoni partoriti dai sintetizzatori: alcuni decisamente ipnotici e ritmati (‘Acknowledgement’, la title track) altri poco riusciti anche a causa della monocorde voce di Kevin (che aveva già fatto “cattiva” mostra di sé su ‘Office Of Strategic Influence’). Tra i numerosi spezzoni parlati (insopportabili vista la mancanza di un riscontro visivo a tali dialoghi) ed il susseguirsi di “rumori” (per favore non spacciateci come capolavoro di ricerca musicale l’insulsa ‘Before You Started’) spalmati su più tracce balza all’orecchio l’unica caratteristica interessante di questo ‘Graveyard Mountain Home’ ovvero la malinconica presenza di alcuni passaggi pianistici, caratteristica insita nel sound di Moore da più di dieci anni e che lo relega sempre di più tra gli outsider del mercato discografico rock. Solo per adepti!

Voto recensore
5
Etichetta: Inside Out/Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist:

01. Acknowledgement

02. Give Up Some

03. Come On To Bed

04. Radio Repairman

05. Graveyard Mountain Home

06. He Started With The Cat

07. Before You Started

08. Miserable Sufferings

09. Come In, Over

10. Pure Laughter

11. Andrew Was Drowning His Stepfather

12. Sad Sad Movie

13. True And Lost

14. Okay?


0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login