Grave Digger – Recensione: The Living Dead

A soli due anni dal quarantennale di attività i Grave Digger tornano sulle scena con “The Living Dead”, album che dopo il pessimo “Healed By Metal” (punta più bassa della loro produzione dalla reunion di inizio anni ’90) e visto l’imbarazzante video di “Zombie Dance” faceva temere il peggio.

In realtà “Zombie Dance”, sia come video che come pezzo, dimostra la volontà del gruppo di cercare, per quanto possibile, un po’ di innovazione e nel nostro caso il mix fra folk e metal dai toni un po’ demenziali non sembra più di tanto riuscito; di fatto però i Grave Digger han fatto qualcosa che non ci si aspetterebbe, ossia han tentato una via espressiva “nuova”.

L’album poi, che a livello di testi coglie al balzo l’occasione della passione collettiva per l’apocalisse zombie, risulta invece un solido lavoro di teutonic metal con alcuni brani che, senza far gridare al miracolo, ci dimostrano come i tedeschi siano ancora vivi e produttivi.

Stefan Arnold (che putroppo ha dichiarato l’intenzione di lasciare al band) alla batteria può tornare a rendere terremotanti pezzi d’assalto come “What War Left Behind”, “When Death Passes By” ed anche la più melodica ed anthemica “The Power Of Metal” che sfoggia un ritornello semplice ma efficace che grazie a tante voci sovrapposte addolcisce l’ugola alla cartavetra di Chris Boltendahl.

Ottime sono poi anche la drammatica ed epica “Shadow Of The Warrior”, altro brano in cui l’apporto della chitarra del bravissimo Alex Ritt (anche Domain) diventa fondamentale; la sei corde domani incontrastata anche nella solidissma “Hymn Of The Damned” in cui si ritaglia anche una parentesi solista accattivante.

Riuscito anche l’episodio cadenzato e potente di “Blade Of The Immortal” mentre la rock “Fist In Your Face” non convince in pieno (anche se il basso del grande Jens Becker riesce a far emergere l’energia del pezzo) ed i due episodi imbarazzanti della polka-metal “Zombie Dance” e della teutonic-electro “Insane Pain” si commentano da soli e fanno scendere per forza la valutazione finale del CD.

Non considerando quindi alcuni pezzi inaccettabili “The Living Dead” riesce ad innervare nuova linfa vitale nell’alveo del gruppo tedesco che fa ben sperare per i prossimi anni.

Voto recensore
7
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Fear Of The Living Dead 02. Blade Of The Immortal 03. When Death Passes By 04. Shadow Of The Warrior 05. The Power Of Metal 06. Hymn Of The Damned 07. What War Left Behind 08. Fist In Your Face 09. Insane Pain 10. Zombie Dance 11. Glory Or Grave (bonus track)
Sito Web: https://www.grave-digger-clan.de/

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