Graham Bonnet Band – Recensione: The Book

Uscita ricca quella di Graham Bonnet, che propone un CD di brani nuovi, pur nella consueta vena hard rock di stampo tradizionale, e un CD di rivisitazioni dal passato di composizioni note e meno note, comunque sempre gustose. La band che lo accompagna è di notevole spessore, in particolare l’ex compagno d’avventura negli Alcatraz Jimmy Waldo alle tastiere (e all’Hammond, soprattutto!) e l’ottimo Mark Zonder (già nei Fates Warning) assicurano fin dalla tambureggiante “Into The Night” grande qualità e intensità. Alla chitarra troviamo la piacevole sorpresa costituita dal sudamericano Conrado Pesinato e a completare il quadro al basso c’è il tocco femminile di Beth-Ami Heavenstone.

Le sfumature di malinconia che colorano “Welcome To My Home” la rendono anche uno dei pezzi più interessanti del lotto, con un’interpretazione decisamente convincente di Bonnet, nelle strofe come nel liberatorio chorus. In generale, l’album scorre via piacevole e fresco pur mantenendosi ancorato alle solide radici del glorioso passato. La cavalcata di “Dead Man Walking” sembra arrivare dritta dritta dai bei tempi ma funziona alla grande, Graham Bonnet, pure quando l’epicità lascia spazio a quelle che una volta sarebbero state considerate melodie radio friendly, come nella più leggera e anch’essa velata di malinconia “Rider” o nella cadenzata “The Dance”. Bene pure la drammatica “Strangest Day”, tra presagi di oscurità e riffing indiavolato di Pesinato, e la rigorosa tradizione replicata nel tris finale composto dalla title track, da “Everybody Wants To Go There” – un Bonnet che sembra quasi divorarsi il microfono – e dalla sospesa “California Air”. Leggermente meno efficaci le – invero rare – puntate nella modernità, vedi l’aggressiva “Where Were You?”. In generale, la forza di “The Book” è quella di non avere cedimenti e di proporre esattamente quello che ci si attenderebbe dato il pedigree di Graham Bonnet. Con in più un songwriting quasi sempre ispirato, elemento per nulla scontato nella fame di revival che caratterizza questi anni.

Nel CD di rivisitazioni, vale la pena segnalare la spensieratezza con cui viene reinterpretata “Lost In Hollywood” e pure la freschezza che dimostra ancor oggi il classico “Since You Been Gone”. Funzionano alla grande tutti i brani registrati a suo tempo per “Assault Attack” con il Michael Schenker Group: dalla più aggressiva title track alla melodrammatica ma sempre grintosa “Desert Song”, passando per la colorata “Dancer”. Meritano una menzione pure “Night Games”, pezzo di successo della carriera solista di Bonnet, e tra gli estratti da “No Parole From Rock’N’Roll” degli Alcatraz “Hiroshima Mon Amour”. Ancora, efficace la sinuosa e dolce “Will You Be Home Tonight” come pure la ruvida “Stand In Line”, dall’esordio con la band di Impellitteri.

Tra passato e presente, sono davvero tante le ragioni per apprezzare quest’album.

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Voto recensore
7,5
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2016

Tracklist: CD 1 (new songs) 01. Into The Night 02. Welcome To My Home 03. Earth's Child (I Am Your Son) 04. Rider 05. Dead Man Walking 06. Strangest Day 07. The Dance 08. Where Were You? 09. The Book 10. Everybody Wants To Go There 11. California Air CD 2 (Re-recorded classics) 01. Eyes Of The World 02. All Night Long 03. Lost In Hollywood 04. Since You Been Gone 05. Night Games 06. S.O.S. 07. Assault Attack 08. Dancer 09. Desert Song 10. Island In The Sun 11. Hiroshima Mon Amour 12. God Blessed Video 13. Will You Be Home Tonight 14. Witchwood 15. Stand In Line 16. Here Comes The Night (Down Without A Fight)
Sito Web: http://www.grahambonnetband.com/

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