Steven Wilson – Recensione: Grace For Drowning

Il lavoro di rimasterizzazione del catalogo dei King Crimson è stata un’attività coinvolgente per Steven Wilson a tal punto che per la sua seconda uscita solista il musicista inglese ha voluto seguire le orme del mentore Robert Fripp, quando in occasione dell’uscita di “Lizard” sfruttò la collaborazione di musicisti di altra estrazione (jazz in particolare) dato che i Crimson erano a tutti gli effetti sciolti.

E un marcato carattere jazz oltre alla pesante matrice settantiana, fatta di suoni caldi e strumenti vintage, sono i cardini sui quali poggia questo doppio “Grace For Drowning”, 80 min. abbondanti di musica libera e senza schemi; il prolifico Wilson non si era quasi mai fermato per due anni di fila (ricordiamo che non ha partecipato al songwriting dell’ultimo lavoro dei Blackfield) e questo sottolinea il tempo che questo doppio album ha richiesto anche a livello di arrangiamenti, produzione e dettagli vari.

A differenza che su “Insurgentes”, dove la musica aveva connotazione prettamente elettrica e trasmetteva ansia tramite il particolare utilizzo dell’elettronica e di suoni drone (qui ne abbiamo reminiscenze su “Sectarian”), “Grace For Drowning” è più malleabile, spesso acustico e sono gli strumenti a fiato o classici a venire utilizzati in maniera insolita e avanguardista; seguendo questa strada, “Deform To Form A Star” non risulta così lontana dalla band madre anzi diremmo che a parte tutti i preamboli e le eccezioni del caso questo lavoro ci sembra particolarmente vicino agli ultimi Porcupine Tree. Il suo essere jazzy e progressivo (nel vero senso del termine) permette comunque a molte tracce di questo lavoro di essere moderne in molti momenti, (“Postcard”, “Remainder The Black Dog”) e ospiti di rilievo come Jordan Rudess, il bravissimo Nic France alla batteria, Tony Levin e Steve Hackett danno chiaramente un quid in più che comunque il musicista di Hemel Hempstead non necessita dato che per l’ennesima volta sciorina un talento a tutto tondo davvero inavvicinabile.

Voto recensore
8
Etichetta: Kscope/Snapper

Anno: 2011

Tracklist:

Vol 1 – Deform To Form A Star

01. Grace For Drowning

02. Sectarian

03. Deform To Form A Star

04. No Part Of Me

05. Postcard

06. Raider Prelude

07. Remainder The Black Dog


Vol 2 – Like Dust I Have Cleared From My Eye

01. Belle De Jour

02. Index

03. Track One

04. Raider II

05. Like Dust I Have Cleared From My Eye


Sito Web: http://www.gracefordrowning.com

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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