Gotthard – Recensione: Defrosted 2

Cosa succede quando una oldschol metalhead si mette ad ascoltare un album hard rock di ventiquattro brani in versione acustica? Parliamo dei Gotthard e del loro lavoro più recente, intitolato “Defrosted 2“ e pubblicato dalla Nuclear Blast il 7 Dicembre.
Il primo disco dal vivo della band col titolo “Defrosted” è stato un grade successo nel 1997 per la band svizzera, che conta venticinque anni di carriera con sedici album pubblicati, oltre tre milioni di dischi venduti e migliaia di concerti in tutto il mondo.
Se qualcuno non ha mai seguito la band in tutti questi anni, questo nuovo lavoro potrebbe essere un buon punto di inizio, in quanto gli elvetici presentano una versione acustica dei loro più grandi successi. Sono delle ottime registrazioni, tratte dal “Defrosted tour” dello scorso marzo; in questo lavoro sono inclusi ventidue brani già noti al pubblico, ma anche due nuovi pezzi, tutti in versione acustica.
La band interagisce con Il pubblico in una maniera esemplare e questa straordinaria “chimica“ tra i Gotthard ed i loro fan si nota dal primo ascolto dell’album. Il quartetto svizzero, ormai orfano da 8 anni del loro cantante e compositore Steve Lee, ha creato un disco unplugged magistrale, con arrangiamenti perfetti, senza influenzare la versione originale dei brani, con un’atmosfera più passionale, quando serve. La voce di Nic Maeder viene accompagnata da backing vocals femminili in una maniera ottimale.
Parlando delle canzoni, il disco inizia con le melodiche “Miss Me“ ed “Out On My Own“, per diventare più rockeggiante con “Bang“. Seguono brani molto interessanti come “Feel What I Feel“, “Remember It’s Me” , “Starlight e “Beautiful”. Il pubblico applaude all’esecuzione di pezzi come “Tequila Symphony No. 5“, dallo stile drammatico ma anche con testi molto “catchy”, e lì probabilmente sta la ricetta del successo della band.
La registrazione dal vivo e sempre in unplugged mode di due cover, “Hush” e “Smoke On The Water“, è completata da due brani davvero impressionanti. Il primo è “Bye Bye Caroline“, ispirato dal pezzo “Caroline” degli Status Quo, con la collaborazione di Francis Rossi ai testi e alla voce. Infine, la nuova ballad “What I Wouldn’t Give” ci porta al termine dell’album.
Con questo nuovo album i Gotthard ci hanno offerto un lavoro di ottima qualità, sicuramente un buon regalo di Natale per i fan dell’hard rock in generale. Consigliato anche per chi vuole approfondire la propria conoscenza su di loro con un viaggio nella loro lunga carriera discografica.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2018

Tracklist: CD1:

Miss Me Out On My Own Bang Sweet Little Rock ’N‘ Roller Beautiful Feel What I Feel Hush Remember It‘s Me Stay With Me Tequila Symphony No. 5 Mountain Mama

CD2:

Why C‘est La Vie One Life One Soul Tell Me Starlight Sister Moon Right On Lift U Up Heaven Anytime, Anywhere Smoke On The Water Bye Bye Caroline (Acoustic Version) What I Wouldn‘t Give (Acoustic Version)
Sito Web: https://www.facebook.com/Gotthard/?ref=br_rs

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