Lord Vampyr – Recensione: Gothika, Vampyrika, Heretika

Il ritorno di Lord Vampyr (ovvero Alessandro Nunziati) è ancora una volta all’insegna dell’imprevedibilità. L’artista romano sembra attingere da un bacino di influenze particolarmente vasto, che va dal black metal alla new wave, influenze peraltro sempre diluite nel percorso discografico. Cosa aspettarsi da “Gothika, Vampyrika, Heretika”? La risposta è un ritorno alle sonorità primigenie, ovvero a un black dal forte sapore sinfonico e filthiano, lo stesso che aveva caratterizzato le prime release dei Theatres Des Vampires (in cui Alessandro militò dal 1994 al 2004) e i primi esiti solisti del musicista. Non mancano comunque dei leggeri tocchi di elettronica che si rivelano ben congegnati, coadiuvando i brani nell’essere più funzionali ed orecchiabili. L’opener “Theda Bara” si apre con una base di musica classica “hollywoodiana”, ma subito entrano prepotenti le chitarre e la voce al vetriolo del Vampiro, per un brano veloce, memore della lezione dei Filth ma altrettanto personale e soprattutto dotato di una melodia portante gradevole. Segue “Lamia” (il primo pezzo dato in pasto al pubblico attraverso la streaming gratuito), episodio orecchiabile dotato di un’apertura elettronica quasi pop, più ricercato e sfumato di industrial, mentre la voce di Lord Vampyr si rende versatile. Notiamo come il concetto di “fruibilità” dei Lord Vampyr di oggi tenda comunque a mantenere i pezzi cupi e malinconici, senza cadere mai nel romanticismo a tutti i costi che, si sa, rischia di diventare kitsch. La titletrack possiede altrettanto impatto oltre ad un refrain efficace, ma si cambia presto registro, con una parte centrale che diventa più muscolare e improntata su di un black melodico che ricorda molte cose degli anni ’90, ad esempio i due episodi di “The Night Chronicles” e ancora “Ghost”. Carina, ma niente più che un esercizio di stile la rilettura di “It’s A Sin” dei Pet Shop Boys e chiusura affidata all’avvincente brano elettronico “Kingdon Of Fear”. Un album scorrevole e ben fatto, non un miracolo forse, ma buona musica.

Voto recensore
7
Etichetta: Crank Music Group

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Theda Bara

02.  Lamia

03.  Gothika Vampyrika Heretika

04.  The Night Chronicles (Part 1)

05.  Till Dawn

06.  Ghost

07.  The Night Chronicles (Part 2)

08.  It’s a Sin

09.  Kingdom of Fear


Sito Web: http://www.lordvampyr.net/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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