The Black – Recensione: Golgotha

Non è facile accostarsi alla musica Mario Di Donato e dei suoi The Black: si tratta di composizioni che si muovono continuamente tra atmosfere in chiaro-scuro, quasi sacrali, dove le distorsioni delle chitarre (di matrice hard rock e di chiara ispirazione sabbathiana) si intrecciano alla maestosità di organi e tastiere, dove fanno spesso la loro comparsa citazioni in latino – lingua che si adatta particolarmente bene a questo tipo di proposta musicale. Sacralità, dicevamo, e non potrebbe essere altrimenti visto l’argomento su cui è imperniato l’album, non a caso intitolato ‘Golgotha’: parte integrante di questa particolare atmosfera è data, oltre che dalla componente musicale (suggestiva e addirittura inquietante a tratti – sentire la cover del brano ‘ Sospesa A Un Filo’ de I Corvi per credere) anche dall’artwork, impreziosito dalle riproduzioni di quadri dello stesso Di Donato raffiguranti temi legati alla cristianità. E’ proprio questo infatti il nucleo del disco, la ricerca di tinte particolari, di sensazioni che si addicano in maniera efficace al tema trattato. Sarebbe quindi inutile e riduttivo cercare di catalogare la proposta musicale di (dei) The Black ed esprimere un giudizio sui singoli brani, poiché tutto sembra tendere in un’unica direzione e il lavoro va apprezzato nel suo insieme. Quello che si può dire è che si tratta di un album di buona fattura, evocativo e dotato di un alone misterioso e quasi magico, accentuato anche dai suoni retrò utilizzati in fase di produzione, consigliato a tutti i curiosi che non vogliono fermarsi ai soliti lidi. Un album fuori dagli schemi eppure (o forse proprio per questo motivo) decisamente affascinante.

Voto recensore
7
Etichetta: Black Widow/Self

Anno: 2000

Tracklist: Tracklist: Momenti Ansiosi / Golgotha / II Orbis (II Vers) / Sospesa A Un Filo / Il Re Melograno / Ultimatum / Tormentum / Iustitia / Il Giudizio / Coscientia Opprimi

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