We Butter The Bread With Butter – Recensione: Goldkinder

Terzo full length per i We Butter The Bread With Butter, band dal moniker decisamente umoristico, ma dal sound ben lungi dall’essere scanzonato e risibile: “Goldkinder” segna un grande passo in avanti per la band teutonica, la quale grazie ad innesti importanti in seno alla line up, passando di fatto da un duo ad un quartetto, ha saputo evolvere il proprio songwriting abbandonando gli stilemi Deathcore per avvicinarsi ad un industrial-core palesemente influenzato dai conterranei Rammstein.

Le prime avvisaglie di questo cambiamento si erano già avute con l’Ep “Project Herz” del 2012, ma con la release attuale questa evoluzione giunge a compimento: il cantato un tempo farcito di pig squeals viene abbandonato, salvo alcune eccezioni, per lasciare posto a linee vocali più espressive, a tratti sofferte, che non disdegnano growlings cavernicoli, merito questo del singer Paul Bartzsch subentrato a Tobias Schultka nel 2010; la componente elettronica passa in secondo piano, facendo da tappeto ad un serrato e spigoloso riffing messo in atto dall’axeman Marcel Neumann; il drumming è possente ritmato, sempre corposo e preciso, ma decisamente rallentato il termini di Bpm, favorendo così una struttura musicale ben più digeribile.

L’apocalisse elettronica a cui danno vita i Nostri è dotata di un innegabile appeal, la combinazione di elementi sintetizzati con tratti decisamente più Metal che Hardcore è vincente in ogni sua forma: le atmosfere soffuse evocate in alcuni episodi trasudano angoscia ad ogni battuta, così come i macigni distorti della sei corde possono contare su un groove eccellente foriero di dolorosi headbangings.

Le tredici tracce che compongono questo “Goldkinder” sono tutte di pregevole fattura, non ci sono filler o cali di tensione, grazie ad una formula artistica ineccepibile sotto ogni aspetto; tra tutte da citare l’opener “Alles Was Ich Will”, maestosa nelle sue aperture melodiche, “Meine Brille” il cui incipit elettronico tradisce l’ascoltatore, richiamando alla mente un sound alla Linkin Park, per riportare successivamente il treno sui giusti binari, l’irriverente “Viva Mariposa” in cui il cantato vede l’alternanza tra tedesco e spagnolo , la cibernetica “Mayday Mayday” e “Das Uhrwerk”.

Nonostante l’aspetto esteriore possa tradire l’appartenenza ad una corrente mainstream come il Metalcore, i We Butter The Bread With Butter non si riconoscono in questa etichetta, dalla quale si discostano anni luce e, sebbene non siano degli innovatori in campo musicale e la loro proposta non brilli per originalità, riescono comunque a confezionare un prodotto di tutto rispetto. I fans della prima ora potranno non apprezzare l’evoluzione stilistica del combo tedesco, mentre per gli altri sarà un album da consumare nel proprio lettore.

Voto recensore
7
Etichetta: Visible Noise

Anno: 2013

Tracklist:

01. Alles Was Ich Will

02. Meine Brille

03. Ohne Herz

04. Pyroman Und Astronaut

05. Super Heiß Ins Trommelfell (S.H.I.T.)

06. Fall

07. Mayday Mayday

08. Viva Mariposa

09. Makellos

10. Das Uhrwerk

11. Krieg aus Gold

12. Psycho

13. Kind im Brunnen


Sito Web: http://www.wbtbwb.com/

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