Nucleus Torn – Recensione: Golden Age

Dopo la trilogia composta da “Nihil” (2006), “Knell” (2008) e “Andromeda Awaiting” (2011) la band svizzera presenta questo melodioso “Golden Age”: il polistrumentista nonché leader della band Fredy Schnyder ha lavorato alla composizione di questo disco sin dalla primavera del 2008, insieme ad altri tredici musicisti tra i quali spiccano le collaborazioni di Anna Murphy (Eluveitie) e Christian Kolf (Valborg, Woburn House, Island…)
Se prendessimo per oro colato ciò che ci suggerisce la Prophecy dovremmo aspettarci che “Golden Age” renda omaggio a mostri sacri del prog rock europeo come King Crimson, Yes, Genesis e Änglagard ma, senza nulla togliere allo spirito e alla spinta progressive del combo elvetico, in realtà siamo di fronte ad un gothic ‘pianistico’ dalle tinte ambient che al momento giusto sa strizzare l’occhio al mainstream (“Against”, in cui Maria D’Alessandro si lancia in un cantato quasi alla Lacuna Coil), ma anche al metal (“Ash” ma soprattutto “Death Triumphant”). Schnyder considera questo suo nuovo lavoro come un prequel della succitata trilogia, collegandolo inevitabilmente ai dischi prodotti precedentemente sia da un punto di vista stilistico che lirico, ed effettivamente non possiamo dargli torto, anche se qui le emozioni si fanno sentire in maniera maggiore: a tratti sembra di ascoltare i primi The Third And The Mortal…

 

Acquisto indicato se siete appassionati di gohic ambientale e prog rock d’annata, un po’ meno se cercate qualcosa di veramente inedito: un disco che se da un lato soddisfa pretese stilistiche ad oggi appannaggio di pochi, dall’altro non disdegna utili risvolti commerciali.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Prophecy Productions

Anno: 2011

Tracklist:

01. Golden Age

02. Hunger

03. Silver

04. Against

05. Ash

06. Death Triumphant


Sito Web: http://www.nucleustorn.ch

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