Vesania – Recensione: God The Lux

‘God The Lux’ è il secondo full-lenght per i polacchi Vesania, band nelle cui fila militano il singer Orion (Behemoth) e il batterista Daray (Vader). La band propone un black metal melodico e “avanguardistico”, per certi versi riconducibile ai primi lavori degli Arcturus, con in più delle venature epiche che sembrano prendere spunto dalle produzioni mediane degli Emperor.

Il sound di ‘God The Lux’ è costruito su aperture melodiche cariche di enfasi che spesso rappresentano il vero corpo delle singole canzoni, contaminate in più da alcuni sprazzi di elettronica. In linea di massima l’ascolto si svolge lungo mid-tempos epici ed oscuri, in cui (come dicevamo), la musica sinfonica non interviene solo come ricamo, ma come vero e proprio quid sonoro dei nostri. Ottime in questo senso l’opener ‘Rest In Pain’, ricca di sfaccettature, la titletrack, permeata da una forte sensazione di crescendo, ed infine ‘Legions Are Me’, il brano più complesso in cui i Vesania utilizzano in modo ragionato l’incontro tra il black metal tradizionale e intarsi di tastiera quasi industrial, come a sottolineare la volontà di ricercare nuovi lidi sonori.

L’album è dunque realizzato in modo convincente e, sebbene la miscela sonora dei Vesania non susciti più un gran clamore a livello di novità, l’ascolto scorre senza grossi intoppi, nonostante qualche breve sintomo di ‘deja-vu’ al quale si rischia di andare incontro quando la formula espressiva non subisce grosse variazioni. Una release comunque più che godibile e di sicuro interesse per chi segue il genere, in particolare gli acts sopraccitati.

Solo una cosa ci lascia perplessi: la traccia conclusiva ‘Inlustra Nigror’ altro non è che una parte di chitarra piuttosto scialba che potremo ascoltare dopo venticinque minuti di silenzio assoluto…era proprio necessario?

Voto recensore
6
Etichetta: Napalm Records / Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist:

01.Rest In Pain
02.Posthuman Kind
03.Lumen Clamosum
04.God The Lux
05.Synchroscheme
06.Phosphorror
07.Lumen Funescum
08.The Mystory
09.Fireclipse
10.Lumen Coruscum
11.Legions Are Me
12.Inlustria Nigror


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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