Goatess – Recensione: Goatess

Fondati nel 2009 con il nome di Weekend Beast, i Goatess sono il nuovo progetto del vocalist Chritus (al secolo Christian Linderson), celebre per aver militato dal finire degli anni’80 alla metà dei ’90  in acts di fondamentale importanza per il panorama doom metal come i Count Raven e soprattutto i Saint Vitus. Dopo aver arruolato tre validi musicisti (Findus al basso, Kenta alla batteria e Niklas alla chitarra), il lungi crinito frontman si dedica dunque a questa nuova creatura, in tutto e per tutto sabbathiana…pure troppo! Non solo la copertina richiama palesemente “Born Again” (e una citazione ben ci sta, non sia mai), ma anche lo stile dei nostri lascia aleggiare per tutto il tempo il fantasma dei Sabs, da un lato nella performance vocale del nostro Chritus, che anziché mostrare la sua personalità, imita Ozzy allo sfinimento e in seguito a tanti, talvolta ben nascosti, talaltra no (“Oracle Pt.2” è vicina al plagio) richiami alle più note canzoni dei padri del doom. Copioni? Un po’. Derivativi? Assolutamente sì. Eppure “Goatess”, che per di più ci costringe a quasi settanta minuti di ascolto, riesce a stare saldamente in piedi e a strapparci una sufficienza abbondante. Il perché è molto semplice. Forte dell’esperienza, questo ensemble da non annoverare tra i beginners, inanella una serie di tracce dannatamente efficaci, esempi di granitico doom contaminato da pizzichi di acidità psichedelica, con un cura impeccabile della forma canzone e del refrain vincente. Credeteci, dopo averli ascoltati non potrete fare a meno di sussultare ad ogni evidente riferimento sabbathiano, ma al tempo stesso rimarrete pericolosamente rapiti dalla naturale bellezza dei brani. “Goatess” avrebbe potuto essere un capolavoro. Sempre se non fossero esistiti i Black Sabbath.

Voto recensore
6
Etichetta: Svart Records

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Know Your Animal
02.  Alpha Omega
03.  Ripe
04.  Full Moon At Noon
05.  Oracle Pt. 1: The Mist
06.  Oracle Pt. 2
07.  King One
08.  Tentacles Of Zen


Sito Web: https://www.facebook.com/baldersounds

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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